Fabriano – «Senza ostetricia mia figlia sarebbe morta»

nascita

– FABRIANO – «IMPENSABILE IN FUTURO CORRERE A BRANCA O A JESI» «MIA FIGLIA ha rischiato di morire prima ancora di nascere e per questo sarò eternamente grato all’equipe di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Profili che la scorsa settimana le ha fatto vedere la luce al termine di una drammatica nottata». Il giovane fabrianese Tommaso Fratini – noto anche per i suoi trascorsi da deejay nelle discoteche del territorio – racconta al Carlino la grande paura vissuta nella notte più lunga della sua vita. «Alla mia compagna – racconta – mancavano ancora venti giorni per il parto, ma alle due del mattino si è sentita male. Ha avuto un’emorragia fortissima che ha rischiato di provocarle il distacco della placenta con il serio timore di perdere la bambina. Siano andati in tutta fretta al Pronto soccorso e lì l’hanno subito trasferita al reparto di ostetricia, dove è stato deciso di effettuare il parto d’urgenza. Alle nove del mattino è nata Vittoria grazie allo splendido lavoro delle nove persone dello staff medico che hanno reso possibile questo piccolo miracolo. I dottori Pasquale Lamanna e Vinicio Arteconi come tutta l’equipe sono stati fantastici». Ma il principale motivo per cui Fratini ha deciso di rendere pubblica la grande paura di una fredda notte di novembre è legato alla battaglia in atto in questi giorni per salvare il punto nascite a fortissimo rischio chiusura già il prossimo 31 dicembre. «Nel mio caso se dovevo andare a Jesi o nella località umbra di Branca credo proprio che Vittoria non sarebbe nata. Troppa la distanza da percorrere ed anche troppo pericoloso farlo nel cuore della notte in strade così tortuose per giunta inevitabilmente ostacolate dai lavori in corso della Quadrilatero per il raddoppio della carreggiata. E se avesse nevicato o gelato come spesso capita d’inverno sarebbe stata un’impresa impossibile. Inoltre mi sono reso conto che qui a Fabriano ci sono professionalità e strutture di primo livello. Io dico solo che urgenze come quella capitata alla nostra famiglia inevitabilmente ce ne saranno altre e la sanità regionale non può permettersi rischi così grandi». Notizia riferita dal Resto del Carlino di Fabriano

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