Fabriano – Sosta, il Pd: «In centro a pagamento»

Parcheggio piazza

FABRIANO TUTTI i parcheggi del centro storico una cinquantina di stalli in tre diverse aree distanti meno di duecento metri dalla fontana Sturinalto trasformati dall’attuale sosta gratuita a disco orario, in box a pagamento. E’ la proposta del Pd che attraverso il capogruppo consiliare Bruno Giordani è stata appena sottoposta al sindaco Giancarlo Sagramola a completamento del nuovo piano parcheggi. In particolare tre sono le zone in cui, secondo il principale partito di maggioranza, la sosta dovrebbe passare a pagamento. Si tratta del posteggio di via Balbo di fronte alla Domus Mariae, dell’area di sosta in piazza Manin nei pressi di libreria Babele e Palazzo del Podestà e degli spazi di sosta nelle vicinanze della Cattedrale. «Del resto afferma Giordani in quasi tutte le città d’Italia i posteggi vicinissimi al centro vengono considerati un servizio privilegiato e per questo sono a pagamento. Ecco perché credo che da noi si debba fare altrettanto favorendo così il turnover». Peraltro la richiesta del Pd va a integrarsi al piano che oggi l’assessore Mario Paglialunga porterà in Giunta e che di fatto ha già avuto l’assenso del primo cittadino. In questo documento è previsto l’imminente aumento della tariffa di dieci e venti centesimi l’ora rispetto agli attuali 70 centesimi, l’istituzione di una doppia fascia di prezzo e una sessantina di posteggi trasformati da liberi a pagamento, buona parte dei quali all’interno del parcheggione’ di viale Moccia, il resto in via Loreti di fronte alla sede municipale. Insomma, tra il progetto Pd e quello della Giunta in totale si potrebbe arrivare a oltre un centinaia di nuovi stalli a tariffa, mentre al momento non sembra esserci totale condivisione sulla cancellazione dei posteggi lungo il Corso della Repubblica, ovvero a cavallo tra la fontana Sturinalto e il Bar Centrale. La proposta era stata inoltrata qualche settimana fa dal segretario cittadino del Pd Michele Crocetti. Al momento non è arrivata alcuna risposta dalla Giunta, dove c’è chi sarebbe contrario a trasformare il Corso in una via di puro scorrimento almeno fino a quando non verranno realizzate opere di complemento.

Fonte IL RESTO DEL CARLINO Alessandro Di Marco

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