Fabriano – Spaccio, blitz tra gli studenti

Carabinieri

FABRIANO – SEDICENNE va a scuola con la droga nello zaino, ma prima di arrivare a destinazione viene bloccato dai carabinieri alla stazione dei bus. Proprio un blitz dei militari dell’Arma al Terminal di via Bellocchi ha permesso di fermare uno studente di Matelica che è stato trovato in possesso di uno spinello già confezionato con hashish. Non appena il giovane ha lanciato segnali di una certa preoccupazione, gli investigatori hanno iniziato a frugare nello zaino dove, tra libri e quaderni, è saltato fuori anche lo spinello. Oltre al ragazzo segnalato come assuntore, gli investigatori hanno avvicinato anche altri giovani, in tutto una decina, per una serie di blitz ormai divenuti ciclici. Non è la prima volta, infatti, che i carabinieri effettuano queste verifiche a campione di buon mattino sia al Terminal, sia, come avvenuto pure in questa circostanza, nei piazzali davanti ad alcuni istituti scolastici proprio per tenere il più possibile sotto controllo il fenomeno della diffusione di sostanze stupefacenti tra i più giovani. Gli agenti del Commissariato hanno invece segnalato come assuntori due giovani sorpresi con modiche quantità di droga mentre erano in auto. Durante le verifiche su strada avvenute nel fine settimana, i due – uno dei quali minorenni – sono stati fermati e controllati. In coda alla perquisizione veicolare sono spuntate fuori alcune dosi di hashish e cocaina che i giovani hanno riferito essere solo per il loro consumo. Nel corso dei medesimi controlli notturni, i poliziotti coordinati dal vice questore Michele Morra hanno denunciato una trentenne per guida in stato di ebbrezza. INTANTO sono tornati in libertà i due 20enni residenti a Cerreto d’Esi che viaggiavano in auto con 700 grammi di hashish divisi in sette panetti nascosti sotto la moquette del pianale della vettura. L’arresto dei due effettuato dai carabinieri della stazione fabrianese è stato convalidato dal giudice che ha deciso di non applicare misure cautelari in attesa del processo per direttissima per i quali sono stati chiesti i termini a difesa. In ogni caso la fase investigativa rimane aperta per capire non solo da chi si sono approvvigionati i due ragazzi ritenuti di rientro dall’Umbria, ma anche per capire chi siano gli eventuali clienti e se anche loro risiedano sul territorio. In particolare si sta spulciando sui contatti dei telefonini dei due per trovare ulteriori elementi utili all’inchiesta ormai entrata nel vivo. Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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