FABRIANO, TERZONI (M5S): “DISOCCUPAZIONE AL 23% FRUTTO ANCHE DI POLITICHE EMPIE E STORYTELLING IPOCRITI

Patrizia Terzoni

FABRIANO, TERZONI (M5S): “DISOCCUPAZIONE AL 23% FRUTTO ANCHE DI POLITICHE EMPIE E STORYTELLING IPOCRITI”

 

“Su Fabriano sono arrivati i dati che tolgono la parola agli ipocriti: in città la disoccupazione è arrivata
al 23%. Qualcuno fa notare che questi dati non riescono a fotografare in modo completo la realtà, infatti non includono né i cassaintegrati né i NEET, ossia i giovani che non studiano né cercano occupazione. Non tengono conto nemmeno della crisi delle partite IVA, che magari fatturano ma spesso non riescono nemmeno a coprire le spese fisse. Sono dati che non fanno altro che ufficializzare una situazione tristemente nota a chi vive nel territorio fabrianese e che squarcia il velo di ipocrisia degli storytelling ipocriti con i quali per anni sì e tentato di mascherare la situazione, aggravatasi mese dopo mese”.

 

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

 

“Questi numeri nefasti – sottolinea – sono anche conseguenza di una politica empia che da anni ha abdicato di fronte a uno dei suoi doveri e compiti, lasciando che la situazione si aggiustasse da sé e facendo dell’area una facile preda dei “prenditori” di turno, come se le conseguenze e le ripercussioni sociali delle loro operazioni non dovessero riguardare prima o poi chi amministra una comunità. Una politica fatta spesso dai mandanti degli stessi imprenditori che hanno camuffato la delocalizzazione con una parola più accettabile, ossia “internazionalizzazione”, distribuendo soldi a pioggia con l’unica conseguenza di portare la produzione all’estero. Fabriano è stata inserita da tempo all’interno delle aree di crisi industriali con l’accordo di programma. Ciò però non ha prodotto nulla a causa della burocrazia e di condizioni di accesso al credito che consentono ai soliti pochi privilegiati di potervi di attingere. Nonostante questo scenario di lacrime, a Fabriano c’è chi si permette di mandare all’aria un progetto come quello dell’Accademia dei musici per l’avvio di un master di secondo livello in accordo con una università cinese e con la Politecnica delle Marche. Certo, una vicenda che non avrebbe potuto sostituire i posti di lavoro persi dell’Industria, ma che aveva almeno il pregio di dare una visione diversa alla città. Finché il comune sarà guidato con arroganza e sulla base di personalismi e interessi corporativistici, il futuro avrà un aspetto sempre più cupo. Magari quegli stessi personaggi si ripresenteranno con progetti mirabolanti e tante buone intenzioni. Lancio dunque un appello ai fabrianesi e alla loro dignità: non dimenticate cosa hanno fatto”. 

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