Fabriano – Tesori dell’arte in malora, parte una colletta

dipinti

Fabriano – I dipinti su san Silvestro Guzzolini deteriorati, l’associazione: «Servono 100mila euro» – FABRIANO – IN MALORA i tesori dell’arte che ritraggono il santo fabrianese Silvestro Guzzolini e alcuni luoghi simbolo del territorio dall’eremo di Montefano alle vallate che cingono l’area urbana. Sono già irrecuperabili tre dei nove affreschi realizzati, all’interno della chiesa San Benedetto, dal pittore marchigiano Simone De Magistris e dedicati a San Silvestro, il santo morto 1267 a Fabriano, dove ha trascorso gli ultimi 36 anni della sua vita. E’ l’associazione ‘Fabriano dal basso’ a lanciare l’allarme su quei dipinti aggrediti dall’umidità e dalle infiltrazioni all’interno della splendida chiesa fabrianese da sempre una sorta di Pinacoteca naturale. «Ad oggi – spiegano gli esponenti del gruppo – del ciclo di nove opere, le tre della zona ovest sono completamente deteriorate e di fatto ormai andate perdute in modo definitivo, mentre la terna dello spazio centrale inizia a deteriorarsi e quella dell’area ad est è ancora ben conservata ma incombe il rischio delle infiltrazioni soprattutto in caso di temporali». Insomma, ora l’obiettivo è salvare il salvabile e per questo motivo l’associazione locale si è mossa per avviare una raccolta fondi al fine di tutelare le opere ancora in discreto stato. «Serve una cifra vicina ai 100mila euro per effettuare un efficace intervento di messa in sicurezza di quello spazio e purtroppo siamo ancora lontani dalla quota minima». Ecco, allora, scattare un vero e proprio appello a chiunque intenda contribuire per tutelare una così preziosa eredità in quanto proprio gli affreschi a est, quindi al momento i meno contaminati dall’umidità, sono i più legati direttamente al territorio. In quelle pitture, infatti, si riconoscono distintamente l’eremo di Montefano (dedicato proprio a San Silvestro) e una serie di panorami circostanti tali da rappresentare una cartolina tramandata dal passato e che non andrebbe sgualcita. I dipinti, infatti, si trovano in uno dei settori più a rischio della chiesa che dal terremoto del 1997 è uscita con fortissime ferite. Proprio a causa del sisma, il luogo sacro rimase chiuso per lungo tempo, anche perché i fondi inizialmente previsti per il restauro si sono poi rivelati insufficienti. Ecco quindi che alcune porzioni della chiesa tuttora versano in condizioni decisamente preoccupanti e tra queste proprio l’area in cui sono ospitate le storiche pitture in preda al degrado avanzante tra infiltrazioni di acqua e umidità. Notizia riferita da Alessandro Di Marco dalle pagine del Resto del Carlino di Fabriano

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