Fabriano – Whirlpool convince i sindacati: «Puntiamo sul rilancio di Melano»

albacina whirlpool

WHIRLPOOL brucia le tappe sull’attuazione del piano industriale e decide di rinunciare con ogni probabilità per tutto il primo semestre 2016 agli ammortizzatori sociali per impiegati e operai del Fabrianese. Sebbene l’accordo con governo e sindacati consenta ricorso di fatto illimitato a cassa integrazione e contratti di solidarietà fino a tutto il 2018 da inizio anno ad oggi non si sono registrate fermate individuali o collettive in fabbriche e uffici. «Un segnale importante», lo definiscono i sindacati in coda al vertice di verifica territoriale in Confindustria ad Ancona in cui la multinazionale americana che da poco pià di un anno ha acquisito la vecchia Indesit ha sfornato numeri e rassicurazioni. «ABBIAMO già investito un milione di euro», ricorda Alessandro Magnoni, direttore della comunicazione Whirlpool per l’area Emea. «Altri 5 milioni li investiremo nel 2016». Fondi che in buona parte andranno sullo stabilimento fabrianese di Melano, dove a giugno confluiranno i lavoratori di Albacina, in quanto entro quella data chiuderà i battenti lo storico sito produttivo in cui nacque l’epopea dei Merloni. Proprio lì, infatti, il capostipite Aristide Merloni diede il via all’attività di famiglia poi portata avanti dai figli, in particolare Vittorio che trasformò l’Indesit in un’azienda a vocazione internazionale. Per gli operai di Albacina si prospetta un trasferimento di una dozzina di chilometri che nelle intenzioni della holding statunitense consentirà al sito di Melano di divenire una sorta di stabilimento gioiello passando da 300 a 800 dipendenti. «Attualmente – aggiunge Magnoni – il sito produce 1,3 milioni di piani cottura, che diventeranno 2,3 milioni entro il 2017». Melano, insomma, punta al ruolo di polo europeo dei piani cottura Whirlpool, ed è già passato, ricorda Fabrizio Bassotti della Fiom, «dai 1.200 pezzi al giorno prodotti agli attuali 4.500: a fine anno raggiungerà i 9 mila pezzi». Quanto, invece, al magazzino fabrianese di Cà Maiano la chiusura definitiva slitta ad ottobre, comunque senza esuberi in quanto tutti i 75 lavoratori verranno ricollocati all’interno dell’azienda. Whirlpool strappa il consenso anche di Andrea Cocco della Fim-Cisl («L’azienda ha dato la disponibilità ad affrontare le criticità»), più guardingo Vincenzo Gentilucci (Uilm), perché «pur dinanzi a dati confortanti non deve passare il messaggio che sia tutto a posto e per questo abbia sollecitato l’impresa a diminuire o azzerare l’impatto negativo a fine piano portando maggiori attività nei siti territoriali». Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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