Fabriano – Whirlpool mantiene il marchio Indesit

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LA WHIRLPOOL non cancellerà il brand Indesit, ritenuto strategico e soprattutto fortemente attrattivo in diversi mercati europei. Da qui la scelta del colosso americano neo proprietario dell’azienda di elettrodomestici acquistata dalla famiglia Merloni di tenere attivo lo storico marchio italiano, in quanto, appunto, considerato di notevole appeal, in alcuni casi più dello stesso brand Whirlpool. Proprietà e management, dunque, accettano di dare vita ad una sorta di derby interno tra i due marchi per rendere ancora più competitiva la holding dell’elettrodomestico come riferiranno a sindacati e istituzioni giovedì nell’atteso primo confronto in Ministero. E proprio in occasione di quel vertice si muovono i grossi calibiri, in quanto ieri a Bologna il coordinamento nazionale Fiom-Cgil di Whirlpool-Indesit ha visto il segretario nazionale Maurizio Landini tirare le conclusioni del confronto interno, appunto propedeutico al summit capitolino. Landini e gli altri sindacalisti Fiom, compreso il segretario provinciale Fabrizio Bassotti, hanno ribadito la necessità di conoscere quanto prima il piano industriale dell’azienda e dunque capire come si muoverà Whirlpool sul fronte occupazionale e degli investimenti. Intanto, proprio la holding americana ha ufficialmente accettato l’invito a partecipare all’incontro di giovedì a cui si presenterà con una rappresentanza d’alto profilo. Già praticamente certa, infatti, la presenza dell’amministratore delegato di Whirlpool Emea Davide Castiglioni, ma non si esclude che possano partecipare anche la neo presidente Indesit Esther Berrozpe e perfino il presidente Whirlpool Europa Marc Bitzer. INSOMMA, Whirlpool pronta più che mai al dialogo in occasione del primo confronto diretto dopo l’acquisto di Indesit in cui intevitabilmente forte sarà il pressing delle parti sociali. Il vice ministro allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, in risposta a un’interpellanza della parlamentare di Sel Lara Ricciatti, ha già anticipato che la nuova proprietà rispetterà il cosiddetto scudo’ per i lavoratori, ovvero l’accordo firmato da Ministero, azienda e sindacati che prevede licenziamenti bloccati fino a tutto il 2018 negli stabilimenti italiani del gruppo. Ora, però, le parti sociali attendono che siano proprio i vertici di Whirlpool a confermare il rispetto di quell’intesa autografata dalla vecchia gestione di Indesit, ma secondo i lavoratori sempre valida e intoccabile.

Fonte Il Resto del Carlino -Alessandro Di Marco-

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