Fabriano – Whirlpool pronta a dialogare con i sindacati

Ester

All’incontro al ministero fissato per il 19 febbraio potrebbe esserci il presidente Berrozpe
FABRIANO GLI AMERICANI di Whirlpool, neo proprietari di Indesit, pronti al dialogo con sindacati e istituzioni. E’ stato, infatti, accettato l’invito a partecipare al summit del 19 febbraio a Roma, dove parti sociali ed esponenti delle Regioni e del Ministero si confronteranno con la nuova guida dell’azienda di elettrodomestici fino allo scorso anno appartenente alla famiglia di Vittorio Merloni. Di sicuro ci saranno esponenti di spicco del management e non è affatto escluso che possa sedersi al tavolo la neo presidente Indesit Esther Berrozpe (foto) e perfino il presidente di Whirlpool Europa Marc Bitzer. Insomma, dall’azienda segnali significativi di disponibilità al dialogo sin da una riunione particolarmente attesa in cui magari non sarà ancora svelato il piano industriale in fase di allestimento, ma per la prima volta la proprietà si dovrebbe pronunciare sullo scudo’ salva-lavoratori. Proprio i sindacati, infatti, chiedono con forza che i nuovi vertici aziendali ufficializzino il rispetto integrale dell’accordo firmato quattordici mesi fa anche da Indesit (allora, appunto, ancora in mano ai Merloni) che prevede licenziamenti bloccati fino al 31 dicembre 2018 per tutti i dipendenti dell’azienda in Italia, di cui oltre duemila nella sola Fabriano. In questo senso nei giorni scorsi in una nota scritta in risposta ad un’interrogazione di Lara Ricciatti di Sel, il vice ministro allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti ha anticipato come Whirlpool terrà fede a quell’intesa, ma, appunto lavori e parti sociali attendono il pronunciamento diretto da parte del management. Anche per questo motivo la Fiom-Cgil è pronta a giocarsi la carta del segretario nazionale Maurizio Landini che venerdì 13 a Bologna incontrerà i delegati Indesit e Whirlpool proprio per preparare il summit nella capitale con Ministero e azienda. Intanto sono state decise le fermate collettive in questo mese di febbraio per la cassa integrazione straordinaria nei due siti produttivi locali. A Melano tre giorni di chiusura della fabbrica, mentre ad Albacina sono ben nove. Quanto agli impiegati, invece, febbraio è il primo mese da dicembre 2012 in cui riceveranno lo stipendio intero, in quanto, per ragioni organizzative, l’azienda ha temporaneamente deciso di sospendere il ricorso all’ammortizzatore sociale.
FONTE Il Resto del Carlino – Alessandro Di Marco –
Precedente Furto con gas al bancomat, 5 mila euro Successivo Sassaiola contro un’abitazione: nei guai tre ragazzini