Fabriano – Whirlpool, tre linee produttive in più a Melano

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Sono tre le linee produttive in più nello stabilimento della Indesit Company di Melano e presto ne arriveranno delle altre. Poi, a dicembre, al ministero dello Sviluppo economico, è anche previsto un incontro tra i sindacati e Whirlpool per l’illustrazione, da parte dei vertici della multinazionale statunitense, degli investimento e dei vlumi produttivi per il futuro. Prosegue senza soste, dunque l’integrazione tra la Indesit e la Whirlpool, dopo che il colosso industriale americano ha acquistato totalmente l’azienda fabrianese. Alle due linee produttive arrivate dalla Polonia a settembre e sistemate nell’impianto di Melano, che diventerà il primo polo per la produzione dei piani di cottura della Whirlpool nelle’area Emea (europa, Medio Oriente, Africa), di recente se n’è aggiunta un’altra, cosicchè adesso sono tre linee in più (due per la realizzazione dei piani di cottura a gas, una relativa a quelli elettrici) attive a pieno regime. Nel contempo, prosegue il trasferimento delle maestranze dal sito di Albacina a quello di Melano, dove fino alle fine dell’anno non è prevista cassa integrazione ordinaria (la cassa, per altro, è in netto calo pure nell’impianto di Albacina). A dicembre, al Mise, si farà il punto della situazione in un faccia a faccia tra i sindacati e il management aziendale. “Siamo in attesa che venga fissata la data della riunione – spiega Fabrizio Bassotti, responsabile provinciale della Fiom – durante la quale verranno affrontate le problematiche della fusione in corso tra le due aziende e saranno illustrati verosimilmente gli investimenti che la Whirlpool intende fare, nonché i volumi di produzione che vi vogliono raggiungere. Va da sé che ci si sofferemerà inoltre, suelle esigenze dei dipendenti che sono al centro dell’integrazione tra i due colossi industriali. Le organizzazioni sindacali si aspettano, fra l’altro, alcune risposte in merito all’integrazione degli impiegati, riguardo alla quale l’azienda statunitense, qualche tempo fa, aveva fatto sapere che, dopo essersi concentrata sugli stabilimenti di Fabriano e Caserta, avrebbe accelerato sul versante degli amministrativi. Un ambito ostico, questo, tanto è vero che per una precisa definizione della situazione e delle strategie da attuare si sarebbero rese necessarie le mappature delle competenze e dei posti liberi e la messa a punto di corsi professionali. Notizia riferita da Aminto Camilli IL CORRIERE ADRIATICO

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