Faccia a faccia col ladro acrobata, terrore in casa a Civitanova Alta

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova, 24 gennaio 2016 – A tu per tu col ladro, in casa. Ha pure provato ad afferrarlo, per bloccarlo. Ma quello l’ha «accecato» con la torcia elettrica, sottraendosi alla morsa e scappando via con i complici. Magro il bottino, ma la scossa emotiva in famiglia è stata forte, specie per la donna. È successo qualche sera fa in una palazzina della zona industriale di Civitanova Alta. In casa c’erano il proprietario (un pensionato), sua moglie e il loro figlio, intenti a guardare una partita di calcio in tv. A un certo punto, verso le 21, il capofamiglia s’è alzato per andare in bagno. Passando davanti alla camera da letto della mamma defunta ha notato una strana luce.

Istintivamente ha urlato: «Chi è là?» S’è materializzato uno sconosciuto che, vista la malaparata, ha puntato sui suoi occhi la torcia che teneva in mano, approfittando poi dell’attimo di smarrimento per allontanarsi da lì. È fuggito da dove era entrato: la finestra della camera, forzata con qualche marchingegno caro agli scassinatori. Un ladro acrobata: è saltato sul terrazzo, poi sul sottostante tettino del garage e poi ancora giù: 7-8 metri (almeno) di dislivello, col rischio di farsi male. Sotto c’erano un paio di complici ad aspettarlo, uno in auto e l’altro appena fuori, in piedi. Il terzetto è filato via a bordo della vettura. Era scura e di grossa cilindrata: forse una Bmw o una Mercedes.

L’intruso è riuscito a impadronirsi solo di alcuni oggetti preziosi custoditi nell’unica stanza visitata: gioielli appartenuti ai genitori del pensionato, di valore imprecisabile ma comunque non eccessivo. Questi ha dimostrato sangue freddo e per un soffio non è riuscito a ingaggiare una colluttazione con il ladro. Meglio così, forse.

La consorte è uscita più provata da questa esperienza e ancora oggi, a distanza di giorni, sobbalza a ogni rumore insolito. Ecco perché il marito ha subito fatto installare l’allarme. L’intrusione è stata denunciata ai carabinieri. È possibile che prima di agire la banda abbia ispezionato la zona. Ciò spiegherebbe l’aggiramento del cane, bypassato dai malviventi che, nello scegliere la via d’accesso, hanno tenuto conto del suo raggio d’azione. Purtroppo non è stato possibile discernere i lineamenti dei volti. Nei giorni scorsi altri furti sono stati perpetrati nella zona di Civitanova Alta. L’opera di un clan? Chissà.

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