Falconara, altri liquami nel mare. Divieto revocato e subito rimesso

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Falconara (Ancona), 20 agosto 2015 - Scatta il sesto divieto di balneazione a Falconara e stavolta il provvedimento riguarda tutta la costa, fino al confine con Ancona. Un paradosso quanto accaduto ieri lungo la spiaggia cittadina: attorno alle 12, alla luce dei risultati delle analisi dell’Arpam, il Comune ha revocato il divieto di balneazione emesso il 16 agosto, ma alle 15.45, dopo nemmeno 4 ore, il temporale che si è abbattuto sulla provincia ha provocato un nuovo sversamento di liquami fognari in mare, fenomeno che questa volta ha riguardato tutti i collettori, compreso quello di Palombina Vecchia, che finora era stato protetto dall’unica vasca volano realizzata da Multiservizi.

E’ stato così necessario emettere un nuovo divieto e attorno alle 16.30 il personale comunale, affiancato dai militari della Capitaneria di porto di Falconara, ha installato i cartelli lungo tutto il litorale, a una distanza di 150 metri l’uno dall’altro. Adesso occorrerà attendere altre 48 ore prima di valutare una revoca del provvedimento, ossia il tempo necessario all’Arpam per eseguire nuove analisi. Cresce la rabbia tra gli operatori balneari e il presidente del Consorzio Falcomar Alessandro Filippetti sta valutando la richiesta di riduzioni e esenzioni dal pagamento di imposte e concessioni per tutti i bagnini aderenti.

«Solo a fine stagione si potranno tirare le somme – commenta Filippetti – e andranno messe per iscritto eventuali richieste». I malumori sono concentrati in particolare sulla Tari, la temutissima tariffa per i rifiuti (che in media si aggira attorno ai 4.500 euro) da pagare al Comune, e sulla concessione demaniale da versare all’Autorità portuale, altri 4mila euro in media (l’importo varia in base all’ampiezza della concessione). «La Tari era già pesante da sostenere, visto che la crisi ha abbassato i consumi – spiega Filippetti – ma alla luce dei continui divieti, che hanno svuotato la spiaggia, l’importo diventa proibitivo».

Quanto ai progetti da realizzare per evitare nuovi sversamenti, «credo nell’adeguamento dello studio del 2004 fatto da Multiservizi, che prevede la realizzazione di vasche volano in corrispondenza di ogni pontile. L’amministrazione comunale però deve farsi valere per ottenere dall’Aato i necessari finanziamenti, che al momento non sono previsti». Sulle vasche interviene anche Franco Federici del Pd, che attacca di nuovo il direttore generale di Multiservizi Patrizio Ciotti: «Il progetto era stato finanziato, ma ne è stata realizzata solo una parte. Il Direttore di Multiservizi fa affermazioni come se il problema degli sversamenti iniziasse adesso, senza aver compreso l’urgenza degli interventi per le implicazioni sociali, economiche e ambientali che riveste. E’ ora di dire basta a questo gioco delle parti». Alessandra Pascucci

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