Falconara, rischia di annegare a 20 anni alla foce dell’Esino

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Falconara (Ancona), 12 luglio 2015 – «Pensavo di non farcela, mi sono ritrovato ad oltre 300 metri dalla scogliera dell’Api e la corrente continuava a portarmi lontano». E’ il racconto di Diego Carbonetti, 20 anni, residente ad Agugliano, che ieri pomeriggio ha rischiato di annegare davanti alla foce dell’Esino. Diego attorno alle 14 ha raggiunto la spiaggia di Rocca Mare per trascorrere un pomeriggio da bagnante. Insieme al fratello ha steso l’asciugamano vicino alla foce del fiume e i due giovani si sono buttati in acqua per sfuggire alla calura. Non hanno tenuto conto del fatto che, in quel punto, il fiume che si getta nel mare può scavare buche anche molto profonde, che rendono l’acqua improvvisamente molto alta. Un trabocchetto che ieri ha tradito anche Diego.

«All’inizio toccavo – ha raccontato il ragazzo – ma poi è bastato che mi allontanassi di qualche metro che l’acqua è diventata subito molto alta. So nuotare, per fortuna, ma la corrente era fortissima e in pochi minuti mi ha trascinato a centinaia di metri dalla riva, verso sud. Ho cominciato a chiedere aiuto, temevo di non farcela. Vicino a me e mio fratello c’erano tante persone, ma nessuna di loro mi ha soccorso». I minuti, in quel frangente, sono sembrati interminabili al giovane di Agugliano. Poi in aiuto di Diego Carbonetti sono arrivati un ragazzo ed un anziano che trascorrevano la giornata in un tratto di spiaggia più ha nord: in pochi istanti si sono gettati in acqua, hanno nuotato verso il 20enne e l’anziano gli ha lanciato un salvagente, con il quale è stato trascinato verso riva.

«Per fortuna non ho ingerito acqua – aggiunge Diego – ma la paura è stata davvero tanta». Per soccorrere il ragazzo di Agugliano, attorno alle 15.30, si era alzata in volo anche l’eliambulanza di Torrette, dato che il punto in cui Diego si trovava non è facilmente raggiungibile via terra. Dalla Croce Gialla di Falconara era comunque partito un mezzo di soccorso, che ha faticato un po’ per arrivare fino al tratto di spiaggia corrispondente. Quando entrambi i mezzi di soccorso sono arrivati, Diego era già salvo. L’eliambulanza è rientrata vuota, mentre i militi della Croce Gialla hanno misurato la pressione al 20enne e poi sono tornati in sede. Diego ha lasciato la spiaggia poco dopo le 16. «Dopo questa avventura – dice – sento un gran bisogno di riposare».

 

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