Falerone, raid dei ladri nella villetta. Marito e moglie narcotizzati

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Falerone, 9 ottobre 2014 – Ladri si intrufolano a notte fonda in una villetta, addormentano con lo spray i proprietari, marito e moglie, e poi rubano l’auto e la moto del figlio. Il furto è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì a Santa Margherita, piccola frazione di Falerone quasi al confine con Sant’Angelo in Pontano.

Probabilmente la banda già da tempo teneva sotto controllo la zona. I ladri hanno praticato un foro in una finestra, poi si sono introdotti all’interno del villino in cui vive una famiglia di tre persone. Quella sera il figlio della coppia era fuori per un viaggio e quindi in casa c’erano solo i genitori. I ladri devono aver utilizzato dello spray per narcotizzare i proprietari e muoversi agevolmente in casa. Si sono messi alla ricerca di oggetti preziosi e soldi, ma sono riusciti a racimolare soltanto pochi euro in contanti.

Quindi con tutta calma hanno cercato le chiavi dell’auto, una Volkswagen Tiguan quasi nuova, custodita nel vialetto e persino quelle della moto del figlio, una Honda Cbr 600. Né hanno dovuto faticare più più di tanto per far uscire i due mezzi dalla recinzione dell’abitazione, perché oltre alle chiavi, hanno portato via anche il telecomando di apertura del cancello. I proprietari non si sono accorti di nulla e soltanto al mattino, ancora intontiti, sono riusciti a rendersi conto dell’accaduto.

Non è chiaro se i ladri avessero preso di mira i due mezzi magari per altri scopi oppure approfittando del ritrovamento delle chiavi, abbiano deciso di rubare quello che sono riusciti a trovare sul posto. Fatto sta che il colpo ha fruttato circa 30mila euro: è questo indicativamente il valore commerciale dei due mezzi, una Volkswagen Tiguan e una Honda Cbr 600. Insomma, i topi d’appartamento che erano tornati a farsi vivi nell’entroterra fermano già nelle settimane scorse, questa volta sono riusciti ad andare a segno.

Nel farlo, sono tornati alle origini, nel senso che hanno iniziato a prendere di mira di nuovo abitazioni isolate che possiedono facili vie di accesso e soprattutto offrono la possibilità di dileguarsi rapidamente, sfruttando la fitta rete viaria dell’entroterra a cavallo tra le province di Fermo e Macerata. Dunque un colpo che oltre al consistente danno materiale alla famiglia di Falerone, ripresenta il problema dei furti nelle abitazioni.



 

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