Falsi operai del gas derubano una pensionata

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A distanza di un paio di mesi sono tornati a colpire i falsi operai del gas che hanno messo a segno una truffa ai danni di una pensionata nella sua abitazione situata nella frazione di Sant’ Angelo. Il bottino in monili ed altri oggetti d’oro è di circa 1.500 euro di valore. A presentarsi alla porta dell’anziana è stato uno sconosciuto, vestito in tuta blu; ma è probabile che poco distante ci fossero anche dei complici pronti alla fuga dopo il raggiro. Il falso operaio si è presentato alla porta di una ultrasettantenne senigalliese mettendo in atto il copione dell’ennesima truffa. Dopo aver suonato alla porta, per vincere la prima e comprensibile diffidenza, è scattata la scusa della falsa fuga di gas dal contatore.

“Signora mi apra per favore – ha detto il truffatore -. Ci hanno segnalato che c’è una perdita di gas e devo effettuare una verifica”. E’ probabile che senza farsi vedere il ladro abbia anche spruzzato da una bomboletta un po’ di gas o comunque una sostanza in grado di rendere ancora più veritiero il racconto. A quel punto la trappola è scattata. “Signora – ha finto di avvertire l’ignara vittima – devo anche metterla in guardia perché il gas danneggia l’oro e l’unica maniera per evitare che si rovini è di mettere oggetti d’oro in frigorifero”. L’anziana ha quindi preso un sacchetto dove ha riposto monili ed altri preziosi; poi come le era stato consigliato, li ha messi nel frigorifero”.

A quel punto, il truffatore doveva in qualche maniera distrarre la pensionata. E così con una scusa ha fatto in modo che la padrona di casa andasse un momento in un’altra stanza per verificare se ancora l’odore di gas di sentisse. E’ stato soltanto un modo per aprire con tranquillità il frigorifero ed impossessarsi del sacchetto con gli oggetti d’oro, che ha nascosto nelle tasche. Con disinvoltura il falso operaio ha salutato l’anziana e si è allontanato facendo perdere le sue tracce. Solo quando ha aperto il frigorifero la vittima si è accorta di essere stata raggirata. Ma ormai era tardi e la malcapitata ha chiamato la polizia che sta svolgendo le indagini.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO SENIGALLIA 

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