Falso allarme bomba all’Oasi, la polizia incastra un ascolano

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 22 dicembre 2015 – E’ stato individuato attraverso Facebook il responsabile del falso allarme lanciato sabato mattina al centro commerciale «Al Battente». Si tratta di un ascolano di 40 anni, R.L.. L’uomo era stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza proprio mentre da una delle cabine pubbliche presenti all’interno dell’edificio telefonava al 113 riferendo della presenza di una bomba nei locali del centro.

Attraverso un confronto coordinato tra carabinieri e polizia, grazie alle immagini acquisite dalle telecamere di sicurezza e confrontate con quelle presenti sul web è stato così possibile rintracciarlo. Gli agenti sono quindi andati nella sua abitazione, dove hanno rinvenuto anche l’abbigliamento che l’uomo indossava quel giorno, in particolare un giubbetto mimetico.

R.L. è stato portato in questura dove ha confessato di essere lui il responsabile della telefonata anonima. Al personale che lo ha interrogato non ha saputo fornire spiegazioni sulle motivazioni che lo hanno spinto a compiere il gesto: ha soltanto raccontato che quella mattina, come tutti i sabati, si era recato a giocare al Lotto in una tabaccheria del centro commerciale. Si tratta di un soggetto molto noto nell’ambito del traffico di stupefacenti. Al termine del colloquio è stato denunciato del reato di procurato allarme.

La chiamata al centralino del 113 è arrivata sabato mattina intorno alle 9.40. L’uomo ha riferito della presenza di un ordigno pronunciando soltanto poche parole e ha messo giù la cornetta. E’ poi uscito dall’edificio, senza lasciare pacchi o altro materiale sospetto, come mostrano chiaramente le immagini delle telecamere di sicurezza.

Subito dopo la chiamata è scattato l’allarme e le forze dell’ordine hanno messo in campo tutte le misure previste nell’ambito del protocollo antiterrorismo.

Al «Battente» sono arrivate diverse pattuglie di carabinieri e polizia coadiuvate da agenti in borghese. Un’operazione condotta con cautela per evitare situazioni di panico, visto che il centro commerciale era in quel momento affollatissimo. Gli uomini della scientifica hanno poi controllato i vari ambienti, appurando l’inconsistenza dell’allarme. Dalle informazioni assunte da Squadra mobile e Digos, è stato possibile capire che la persona era un cliente abituale del centro commerciale.

Attraverso la visione delle immagini è stato tracciato un primo identikit ed è quindi scattata la caccia all’uomo. In poco meno di 24 ore il soggetto è stato individuato e raggiunto nella sua abitazione.

 

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