"Falsò le presenze per i buoni pasto". Licenziato direttore dell’Agenzia delle Entrate

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Roma, 14 ottobre 2015 – La Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento del direttore dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Fermo convalidata dalla Corte di Appello di Ancona nel 2011. Quest’ultimo aveva falsamente attestato di essere in ufficio a lavorare anche nel pomeriggio, per tre giorni a settimana nell’arco di otto mesi, per ottenere buoni pasto che non gli spettavano.

Si tratta di fatti risalenti al periodo compreso tra luglio 2008 e 2009. Per il direttore non si trattava di comportamenti “di tale gravità da legittimare la perdita dell’impiego”. Inoltre, secondo lui, ricopriva “un incarico dirigenziale con svolgimento dell’attività in prevalenza fuori dall’ufficio e non era vero che aveva attestato una attività lavorativa mai svolta”, la aveva svolta fuori.

La Cassazione – nel verdetto 20726 depositato oggi – gli ha replicato che “è superfluo stabilire se il direttore fosse impegnato per ragioni di ufficio altrove dato che egli stesso ha attestato di avere svolto attività lavorativa in ufficio e per questo titolo ha beneficiato di buoni pasto non spettanti a tale titolo in quanto correlati ad una presenza che non vi era in realtà stata”.

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