Fanese l’angelo dei migranti del mare

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fano, 16 settembre 2014 – E’ un fanese di 32 anni il tenente di vascello al comando dell’Orione, la nave della marina militare italiana che sabato scorso ha salvato 500 migranti nelle acque del Canale di Sicilia. Si chiama Berardino Amodio ed è molto noto in città, suo malgrado più per il fatto di essere il figlio di Carlo Amodio già primario della Radiologia di Fano ed ora presidente del Rotary cittadino e Donatella Menchetti presidentessa della onlus Adamo, che per l’invidiabile curriculum che è stato capace di collezionare da quando a 18 anni ha lasciato Fano per frequentare l’accademia navale di Livorno.

Compirà 33 anni il prossimo 14 novembre il tenente di vascello Amodio, che dopo l’accademia ha conseguito anche le ali in Texas come elicotterista e poi in Florida come pilota di aerei militari partecipando così ad una missione di 5 mesi in Afganistan a cavallo tra il 2010 e il 2011. Un top gun comandante del pattugliatore che è la seconda unità della classe “Costellazioni 2^ serie”, ovvero quella che ha il compito primario della presenza in alto mare mirata alla tutela degli interessi nazionali.

Nello specifico l’unità è chiamata a svolgere missioni di pattugliamento e sorveglianza marittima, ovvero di controllo del traffico mercantile, lotta ad attività illecite, vigilanza pesca e difesa dell’ambiente marino. Inoltre essa ha la capacità di operare autonomamente o in cooperazione con altri mezzi in ulteriori missioni antinquinamento. Lo scorso week end oltre 880 migranti sono giunti in Sicilia. Sabato mattina ha attraccato a Porto Empedocle, nell’Agrigentino, la nave sotto gli ordini dal fanese Amodio (che ne ha preso il comando solo due giorni prima, si è svolto infatti giovedì scorso al porto di Augusta il passaggio di consegne con il predecessore tenente di vascello Simeone Praolini) con a bordo 500 migranti, recuperati in alto mare venerdì, tra cui 49 donne, 3 delle quali in stato di gravidanza, e 59 minorenni di cui uno portatore di handicap. Tutti salvi.

La notte prima a Pozzallo, nel Ragusano, è approdata la nave mercantile Pegasus battente bandiera panamense, con 386 migranti salvati dalla Guardia Costiera nel Canale di Sicilia. Un battello con un numero imprecisato di migranti è naufragato invece a 300 miglia a Sud-Est di Malta. Dopo l’attracco in banchina, sono iniziate le operazioni di sbarco. A terra personale sanitario e delle forze dell’ordine, della protezione civile e di associazioni di volontariato. 



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