Fari accesi sulle piazze. Ora il Comune prova a uscire dal buio

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 15 gennaio 2016 – Si continua a lavorare sul fronte dell’illuminazione a led. In questi giorni fari puntati, nel vero senso della parola, su alcune piazze del centro storico per le quali l’Arengo ha ritenuto necessario intervenire. Ieri mattina alcuni operai erano al lavoro su piazza Santa Maria Intervineas e via Trieste: nel primo caso sono stati sistemati quattro fari sottogronda che già dalla serata di ieri hanno dato un certo sollievo alla visibilità della zona davanti alla chiesa (due sono indirizzati proprio verso la chiesa per valorizzare la bellezza del monumento).

Per quanto riguarda via Trieste, invece, l’operazione è di sostituzione, per valutare l’impatto dei led sull’illuminazione complessiva della strada. Altri due punti di interesse, anche turistico, del centro storico sono sotto la lente: si tratta di piazza Roma e piazza Sant’Agostino.

Nel primo caso, saranno quattro i fari, anche in questo caso sistemati sottogronda, che andranno a restituire una maggiore luminosità alla piazza, dopo che anche l’illuminazione del monumento ai caduti è stata valorizzata.

Per Sant’Agostino, tre i fari previsti che, anche in questo caso come per la Santa Maria Intervineas, serviranno anche per dare maggior risalto alla chiesa presente sulla piazza. Quindi un intervento complessivo che rientra in quell’attività di valutazione e sistemazione caso per caso che l’amministrazione comunale ha sempre detto di voler mettere in pratica in questo passaggio dall’illuminazione ‘calda’ a ‘fredda’, che tante polemiche ha sollevato in questi mesi. A proposito di mesi, ce ne vorranno probabilmente due affinché l’attività di sostituzione dei corpi illuminanti arrivi a definitivo compimento.

«Stiamo portando avanti questo cambiamento – ha confermato l’assessore Valentino Tega – e siamo ormai quasi al termine. Su piazza Santa Maria Intervineas, piazza Roma e piazza Sant’Agostino abbiamo rilevato dei problemi di luminosità e per questo siamo intervenuti, come avevamo detto. Si tratta di un’operazione che porteremo avanti anche nelle altre vie dove riteniamo ci sia bisogno di un incremento di illuminazione».

Una di queste, per esempio, è via Elisabetta Trebbiani (quella che da piazza Ventidio Basso conduce al ponte di Porta Solestà): una strada che attualmente è illuminata solo dal lato di lungo Tronto e che vedrà presto un’integrazione con la sistemazione di alcune lampade a braccetto sul lato opposto. Occhi puntati anche su Monticelli, quartiere nel quale la sostituzione è da poco terminata. «L’impianto cittadino – è la conclusione di Tega – è grande e complesso e quindi per giudicare bisogna aspettare che l’intervento sia completato».

Daniele Luzi

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Marche, commissariato il calendario Anticipata la chiusura della caccia Successivo Musica,scene per Fedra realizzate a Jesi