Farmaci scaduti, Angelini condannato a quattro mesi e dieci giorni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche (Macerata), 9 novembre 2015 – Si è concluso oggi il processo a carico di Daniele Maria Angelini, titolare dell’omonima farmacia di Civitanova, e di alcuni suoi dipendenti, accusati di aver posto in vendita farmaci scaduti. Angelini è stato condannato a quattro mesi e dieci giorni di reclusione (pena sospesa) e al risarcimento dei danni causati alla parte civile, un’anziana civitanovese, difesa dall’avvocato Roberto Acquaroli. Assolti i dipendenti della Farmacia.

Il fatto risale al gennaio 2010. Dopo la denuncia di una donna, che disse di aver scoperto che un farmaco che le avevano venduto era scaduto, era stato fatto un controllo da parte del Nas, e così erano state trovate 194 confezioni ormai fuori termini. Da qui l’accusa per il titolare e i dipendenti. Nel corso del processo, è emerso che le confezioni scadute venivano legate con un elastico, che le rendeva facilmente riconoscibili, e che ogni tanto qualcuno si dedicava al ritiro dagli scaffali di questi prodotti.

Per i dipendenti (Angelo Antonelli, Nadia Massetti, Savina Monaldi e Desideria Repupilli), l’avvocato Olindo Dionisi ha detto che non erano loro a organizzare i sistemi di tenuta e gestione dei farmaci, quindi non potevano esserne chiamati a risponderne. Inoltre la civitanovese che aveva fatto la denuncia aveva detto di aver comprato altri farmaci in altre farmacie, e non c’era modo di chiarire se quello scaduto veniva dalla farmacia Angelini. Infine, per quanto riguarda la vendita, poteva essere condannato eventualmente solo chi l’aveva fatta, e non tutti i dipendenti insieme senza sapere chi avesse in effetti commesso il reato.

Per Angelini, gli avvocati Mario Cavallaro e Marco Pagliari hanno spiegato che i farmaci scaduti erano del tutto riconoscibili dall’elastico, e che questo era il metodo usato tuttora in tutte le farmacie. Inoltre, i medicinali scaduti erano 194 confezioni sulle 90mila presenti nella farmacia. Il giudice Vittoria Lupi ha però condannato Angelini, che è anche consigliere comunale del Partito democratico.

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