Farmacie, sospeso il presidente dell’Ordine Luciano Diomedi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Civitanova, 16 novembre 2014 – L’inchiesta interna, promossa dai vertici della Farmacie comunali spa, ha portato alla sospensione per dieci giorni dal lavoro e dalla retribuzione (da scontare a dicembre) l’attuale direttore della Farmacia 2, Luciano Diomedi. La sanzione disciplinare ha del clamoroso in quanto diretta a una figura fortemente rappresentativa dell’istituzione e per la categoria. Diomedi è infatti anche presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Macerata, oltre che consigliere comunale del Partito democratico a Fermo.

Il provvedimento andrebbe collegato agli addebiti che l’amministrazione gli ha contestato in ottobre in merito alle funzioni, svolte fino ad un mese e mezzo fa, di direttore del magazzino centrale dell’Azienda e, quindi, responsabile del rifornimento dei prodotti alle farmacie comunali.

Per alcuni la «questione» avrebbe presentato aspetti di particolare gravità, tanto da auspicare una sanzione esemplare, che non è stata però condivisa neppure dagli organi politici. L’interessato avrebbe fornito controdeduzioni con una relazione e nel corso di un’audizione personale. In sostanza, tra gli appunti fatti al dottor Diomedi, ci sarebbe il mancato rispetto del manuale delle procedure che «definisce i comportamenti e le norme da seguire sia per l’acquisto di beni e servizi da parte della società nei confronti di fornitori esterni che per l’approvvigionamento delle singole farmacie dal magazzino».

Secondo l’Azienda emergerebbe una condizione di vantaggio per le farmacie esterne (che si riforniscono dalla struttura pubblica civitanovese) rispetto a quelle comunali. Altre questioni riguarderebbero le operazioni per i farmaci scaduti e relative a parafarmici, presidi per diabetici e cosmetici. Contestato anche il fenomeno dei prodotti «mancanti», in crescita nel 2014 nelle farmacie comunali, rispetto all’anno precedente. L’inchiesta avrebbe approfondito in modo particolare il settore dei farmaci contingentati. È un aspetto che ha sollevato grosse problematiche a livello nazionale, tanto da richiedere un intervento del ministro Beatrice Lorenzin.

I prodotti acquistati in Italia verrebbero inviati in altri Paesi, in cui il prezzo è notevolmente superiore. Secondo l’Azienda, i medicinali del tipo sarebbero stati ceduti a terzi, nonostante una richiesta sostanziosa delle farmacie comunali. Infine la vicenda di due trolley destinati agli esercizi dell’Azienda Civitanovese, che per i responsabili della società avrebbero preso un’altra direzione. Uno di essi sarebbe ricomparso nella Farmacia 2, ma in un involucro non originale e con le ruote sporche.



 

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