Festival dell’Umorismo da tutto esaurito

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Grottammare (Ascoli), 9 agosto 2015 – Sono piemontesi i vincitori della XXXI edizione del festival Nazionale dell’Umorismo «Cabaret Amoremio» di Grottammare. La qualificata giuria, che per la prima volta ha avuto un giudice popolare donna, sorteggiato tra gli abbonati, ha assegnato il primo premio, ex equo, a Massimo Valz Brenta di Avigliano (TO), cui è stato attribuito anche il Premio della Stampa e al duo «Bella Domanda» (Mafe Bombi e Paolo Carenzo) di Rivoli (TO). Massimo Valz ha affascinato gli spettatori ironizzando su una serie di spot pubblicitari, imponendo molto ritmo e battute ficcanti.

Bella Domanda ha proposto una comicità surreale apprezzata dal pubblico e dalla giuria. Fatta eccezione per Valentina Virando, anche lei piemontese di Torino, molto brava a tenere il palco con grinta e battute a raffica, alle loro spalle un discreto vuoto per quanto riguarda gli altri quattro finalisti. Il Festival dell’Umorismo, oltre ai concorrenti, è forte della qualità degli ospiti e i numeri raccontano che si è trattato della seconda migliore edizione di sempre a livello di spettatori e di qualità, dopo quella dell’anno scorso in cui si è festeggiato il trentennale. Entrambe firmate da Iacchetti, definito dal sindaco Enrico Piergallini, il motore del Festival e un esempio per tutti. «Non è vero che nel mondo ci sono solo persone che si muovono solo per il denaro. Per fortuna ci sono anche quelle come Iacchetti che vivono per il piacere di darsi».

Iacchetti, che continua a ripetere che non sarà più il presentatore del Cabaret Amoremio, ma conferma che sarà ancora direttore artistico della prossima edizione, ha trovato in Laura Freddi una bella certezza. Ormai la padrona di casa, bella, semplice, simpatica e brava. La parentesi musicale è stata affidata di nuovo a Giovanni Baglioni, grande chitarrista. Marta e Gianluca i mattatori della serata, hanno strappato applausi a scena aperta. Dario Ballantini, dopo aver imitato Salvini, in apertura di serata, è tornato in scena verso la fine, in sella a uno scooter, nelle vesti di papa Francesco. Davvero bravo. Poco incisive e prolisse le Scemette. Appassionato affetto per Lino Banfi che ha ricevuto l’Arancia d’Oro premio alla carriera. Ha raccontato aneddoti della sua carriera, ha parlato delle tante belle donne che ha incontrato sul set e in Tv, la regia ha mostrato spezzoni di alcuni suoi film e trasmissione televisive e alla fine il pubblico l’ha ringraziato con una standing ovation.

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