Fido-pompiere salva le vita, ma va ben addestrato

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Cagli (Pesaro e Urbino), 4 febbraio 2015 – Una interessante esercitazione si è tenuta nel cagliese da parte del Nucleo Cinofilo Regionale dei Vigili del Fuoco.

Un gruppo che è sempre in allerta 24 ore su 24 con i loro fedelissimi cani per intervenire, quando vengono chiamati, in situazioni di emergenza nella regione o anche nel territorio nazionale per la ricerca di persone scomparse. Il Nucleo Cinofili è presente in ogni provincia marchigiana con almeno un Vigile del Fuoco che tiene in custodia il proprio animale ed è sempre pronto a dirigersi nei punti dove è necessaria una ricerca di persone veloce e spesso anche in zone impervie.

Il coordinatore regionale del Gruppo Cinofili è Mauro Malatesta che ci spiega come sono organizzati: «Siamo sempre pronti ad intervenire da Pesaro e Urbino ad Ascoli o se il caso anche a confine altre regioni. Ogni vigile mette a disposizione il proprio cane e siamo operativi già dal maggio 2013. Abbiamo richieste di intervento in media di tre o quattro al mese ed uno importante l’abbiamo fatto poco tempo fa qui nella Gola del Furlo per ricercare una persona dispersa. Un altro caso a Jesi per un bambino sempre disperso che l’abbiamo ritrovato vivo».

Cinzio Scatassa è il responsabile del nucleo di Pesaro: «I nostri cani fanno una vita normalissima, noi siamo proprietari e conduttori. I metodi utilizzati per l’addestramento non sono mai coercitivi, per noi il cane non è uno strumento di lavoro ma un compagno con cui dividere soddisfazioni e sacrifici. Ogni vigile lo accudisce, lo cura vivendo in simbiosi e ogni cane e di qualsiasi razza può essere addestrato».

Periodicamente si svolgono esercitazioni comuni ed ogni volta in zone diverse per addestrali in ogni territorio e situazione e spesso le esercitazioni avvengono in nelle campagne, vicino ai fiumi o in montagna. I cani una volta iniziata l’esercitazione debbono cercare una persona dispersa (un vigile che si nasconde) e il loro lavoro prevede una veloce “bonifica” del terreno prescelto. Con il loro olfatto sono in grado di scandagliare in pochi minuti ampie superfici cosa che ad un ricercatore solo con l’occhio occorrerebbe molto più tempo.

L’immediatezza nella ricerca a volte può essere determinante per salvare persone in pericolo. Un altra esercitazione che è stata fatta in zona tempo fa, riguardava la ricerca di persone rimaste sepolte in edifici crollati in caso di catastrofi. L’ex colonia G.I.L. del Petrano ormai ridotta ad un antiestetico cumulo di macerie, è stato un luogo davvero idoneo poiché con le tante macerie prefigura un luogo dove sembra avvenuto un crollo simile a quelli che si verificano dopo un sisma, un incendio o un crollo strutturale.

L’ultima esercitazione si è svolta nella Golena del Furlo, tutti i Vigili del Nucleo Marchigiano con i loro cani hanno ipotizzato interventi lungo gli alvei del fiume e nelle zone coperte da arbusti per simulare la ricerca di persone disperse durante un alluvione o che potrebbero essere cadute accidentalmente in acqua.



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