Finanza fa le multe ai nuovi circoli

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 11 marzo 2015 – La visita (non di cortesia) è stata fatta tra venerdì e sabato, in piena notte. Ad entrare alla «Stazione Gauss» sono stati i militari della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia municipale. «Ci faccia vedere le autorizzazioni per tenere aperto questo locale», è stata la domanda dei militari al gestore dell’associazione, il quale ha consegnato in pochi minuti tutto quello che aveva. Dal rapido controllo, si è scoperto che alla «Gauss» si faceva musica oltre l’orario consentito oltre al fatto che si somministravano bevande e cibi in un locale diverso da quello autorizzato. Da qui, sono stati elevati due verbali per complessivi 1500 euro. Circa 1000 euro dovuti alla presenza di un bar dove non era previsto dall’autorizzazione mentre il rimanente è dovuto alla musica prodotta oltre l’orario consentito.

Spiega il comandante dei vigili urbani Gianni Galdenzi: «Noi abbiamo collaborato all’attività di controllo che non ha riguardato soltanto l’associazione alla stazione ferroviaria. E’ stato visitato anche un circolo in strada dei Colli». Si tratta del «Prima hangar», aperto da poche settimane e dedicato soprattutto agli appassionati di moto. Insomma, è partita la campagna di controlli sui circoli e le associazioni cittadine che, stando alla protesta lanciata dal segretario della Confcommercio Amerigo Varotti, stanno distruggendo le attività commerciali che pagano le tasse.

Ma quanti sono i circoli a Pesaro e perché ne nascono così tanti? Dice la dirigente comunale Stefania Marchionni: «Ce ne sono 63 in tutto il comune, più o meno lo stesso numero di sempre rispetto ai circa 500 locali. Avevamo chiesto di poter legare le autorizzazioni alla destinazione d’uso specifica dei locali ma la proposta non è arrivata nemmeno in consiglio comunale. Così si possono aprire circoli e associazioni ovunque». Per la Confcommercio, che ha lanciato attacchi nei giorni scorsi contro il florilegio dei circoli definendoli attività commerciali a tutti gli effetti ma mascherate per non pagare le dovute tasse, è doveroso controllare queste associazioni. Anzi, il presidente Amerigo Varotti ha consegnato alla Finanza un elenco di 10 circoli a suo dire del tutto privi di un effettivo scopo sociale da promuovere. E subito dopo sono partiti i controlli.

 



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