Fincantieri: sfila la rabbia degli operai, il commissario li riceve


Il RESTO DEL CARLINO
Un momento della manifestazione degli operai della Fincantieri ad Ancona (Foto Ansa)

Un momento della manifestazione degli operai della Fincantieri ad Ancona (Foto Ansa)

Ancona, 4 aprile 2013 – Circa 300 operai Fincantieri hanno sfilato per le vie della città. Il corteo partito dallo stabilimento nell’area portuale, ha percorso via XXIX settembre; poi, dopo una sosta di circa 10 minuti all’altezza della rotatorio della galleria San Martino, ha imboccato il tunnel. Il traffico, già condizionato dalla chiusura della galleria del Risorgimento per lavori, è stato fortemente rallentato. I manifestanti sono arrivati fino al Comune, dove hanno chiesto un incontro al commissario straordinario Antonio Corona, che ha deciso di incontrarli. La delegazione di operai ha rappresentato a Corona la situazione in cui versa il cantiere navale e consegnato una lettera aperta inviata anche a Fincantieri. Al commissario hanno chiesto inoltre di poter istallare il loro striscione sul balcone della residenza municipale e di poter incontrare in Comune, a fine mese, tutti i candidati alle prossime amministrative per esporgli le loro problematiche. Ribadendo l’importanza di tutelare l’occupazione, specie in un momento come quello attuale e sottolineando che Fincantieri rappresenta un’eccellenza per tutta la città e per tutto il Paese, il commissario ha manifestato massima disponibilità nei confronti delle richieste degli operai. Il corteo è stato aperto da striscioni e bandiere della Fiom. Nutrito lo schieramento delle forze di polizia che ha sorvegliato la manifestazione. I lavoratori hanno scioperato per la gestione della crisi messa in atto dall’azienda. Le commesse stanno per esaurirsi, ed entro giugno il cantiere resterà senza lavoro. Dei 535 lavoratori attuali, 240 sono in cassa integrazione e una cinquantina di impiegati lavorano in trasferta. ‘’Nell’ultimo bilancio presentato dall’azienda – ha detto Giuseppe Ciarrocchi, segretario regionale della Fiom Cgil – figurano 6,5 miliardi di commesse, ma non tutti i contratti sono coperti. Attendiamo da mesi di sapere quali sono le prospettive per Ancona, dove dal 2008, in pratica dall’inizio della crisi, abbiamo già perso 100 unità. Ora il cantiere è diventato più leggero, più efficiente e ci aspettiamo commesse, altrimenti, a giugno, resterebbe l’unico vuoto’’. ‘’Un dramma sociale’’, ha aggiunto il delegato Fiom della Rsu Pierpaolo Pullini, preoccupato anche per 5 dipendenti dell’ufficio tecnico ai quali ‘’viene negata la rotazione’’.  I lavoratori della Fincantieri hanno chiesto di nuovo un incontro con l’azienda, e, a livello locale, con i candidati sindaci (oggi li ha raggiunti quello di Sel Stefano Crispiani).

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