Folle pestaggio in centro a San Benedetto, i provvedimenti del questore

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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San Benedetto, 7 marzo 2016 – Arrivano i provvedimenti della Questura per i cinque stranieri protagonisti dell’aggressione in via San Martino a San Benedetto del 28 febbraio.

Polizia e carabinieri avevano identificato gli aggressori: J.A.R, romeno di 23 anni, D.A. di 28 anni (di origine ucraina ma in possesso di cittadinanza italiana da diversi anni), M.A., albanese di 26 anni erano stati tratti in arresto mentre altri due cittadini albanesi, C.A. di 24 anni e L.K. Di 25, erano stati denunciati a piede libero, dovendo tutti rispondere in concorso dei reati di rissa, lesioni aggravate e danneggiamento.

Il questore Mario della Cioppa, in attesa degli sviluppi giudiziari della vicenda (i tre arrestati sono ancora in stato di detenzione al carcere del Marino), ha emanato delle misure di prevenzione nei confronti di quattro dei cinque protagonisti del pestaggio, già gravati di precedenti specifici.

J.A.R., già colpito da un divieto di ritorno da San Benedetto emesso dal questore per tre anni per un precedente furto, aveva richiesto la revoca del provvedimento per motivi familiari. Nonostante il divieto, il romeno era stato già denunciato per la violazione: l’istanza di revoca è stata respinta, pertanto J.A.R. non potrà ritornare nella città rivierasca.

M.A. e D.A., già gravati da precedenti penali per lesioni, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, sono stato raggiunti da un avviso orale con prescrizioni: un provvedimento che apre all’eventuale applicazione della sorveglianza speciale.

L’albanese M.A., infine, si è visto inoltre notificare anche un avvio di procedimento, sempre a firma del questore, per la revoca del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato di cui risulta titolare ai fini dell’espulsione.

L.K. è stato raggiunto anche lui da un provvedimento di avviso orale, senza prescrizioni, sempre per lesioni. Anche nei suoi confronti, quale cittadino albanese con permesso di soggiorno per motivi di lavoro, è stata avviata la procedura per la revoca del permesso. Solo nei confronti del cittadino albanese C.A. non sono stati adottate misure di prevenzione o di eventuale revoca del titolo di soggiorno.

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