Fosso Sejore, guarda il progetto per il nuovo ospedale

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 17 marzo 2016 – Il cerchio si stringe sul progetto del nuovo ospedale a Fosso Sejore. Nel pomeriggio di martedì 15 marzo la società Inso-Sistemi per le infrastrutture sociali, capofila del raggruppamento temporaneo di imprese del quale fanno parte Edra Costruzioni e Sof spa, ha inviato alla Regione una proposta per la realizzazione del nuovo Marche Nord.

L’area su cui insiste il progetto della Inso è privata, situata a Fosso Sejore in territorio di Pesaro. Una zona libera da vincoli ambientali, di proprietà di una trentina di soggetti diversi. Nel prospetto depositato si intravedono le caratteristiche della struttura pensata per un bacino di 500mila abitanti che avrà 512 posti letto, 16 sale operatorie, 3 sale di day surgery, e una superficie ad uso sanitario di circa di 65mila metri quadrati.

Per realizzarlo serviranno tre anni, tra la progettazione esecutiva e la costruzione, con un investimento di circa 150 milioni di euro. La Regione ora ha 90 giorni di tempo per analizzare la proposta, ovvero fino al 15 giugno. Alla scadenza l’ente dovrà dichiarare l’interesse ed eventualmente fare partire la gara.

«Si tratta del primo progetto depositato in riferimento all’infrastruttura sanitaria della provincia di Pesaro-Urbino» ha spiegato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli. A quanto è dato sapere è anche l’unico ad essere preso in esame ufficialmente. Infatti dal 22 febbraio, data di approvazione della delibera 141 con la quale la Regione ha assunto tutte le funzioni necessarie per avviare l’iter del nuovo ospedale, non sono stati depositati studi preliminari su altre possibili aree d’interesse. Sulla scrivania del presidente ce n’è uno solo: quello già parzialmente noto e zeppo di omissis relativo a Fosso Sejore.

«Il progetto Inso-Sistemi è arrivato prima del 18 aprile, giorno in cui cambierà il codice degli appalti, per cui l’azienda – dice Ceriscioli – non voleva vanificare un lavoro di anni. Il prospetto prevede la realizzazione in project financing, nel quale l’azienda proponente gestisce la manutenzione e il servizio di gestione del calore della nuova struttura: il project nella forma più leggera».

Ceriscioli ribadisce che questa è solo una delle localizzazioni possibili. «Potrebbero arrivare progetti per altri siti, così da poter avere un’analisi concreta e più realistica possibile tra le diverse aree per il nuovo nosocomio».

Non è chiaro su quali basi formali sia possibile presentare proposte alternative a quella della Inso, che peraltro è una società di tutto rispetto: il terzo gruppo di costruzioni in Italia, con sede a Firenze e un bilancio consolidato di 1973 milioni di euro nel 2014, è uno dei principali operatori nel settore delle concessioni ospedaliere e nei progetti di partenariato pubblico-privato; attualmente è aggiudicataria della concessione della ‘Città della salute’ di Sesto San Giovanni, ma ha realizzato gli ospedali di Vimercate,Nuoro, Empoli, il nuovo nosocomio di Ajaccio (Corsica) e di Nis (Serbia).

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