Franca Leosini, la signora delle interviste che fa parlare anche Varani

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Milano, 2 febbraio 2016 – In quest’autunno televisivamente molto povero l’unico personaggio che è riuscito a scuotere i telecomandi è sicuramente Franca Leosini. Con la sua intervista-scoop a Rudy Guede, unico condannato per l’assassinio di Meredith Kercher, ha suscitato grande interesse mediatico e scalpore sui social network, pur non ottenendo risultati di Auditel strepitosi (per la prima puntata 1,5 milioni di spettatori pari al 5%).

“Storie maledette” va in onda dal 1994 e Franca Leosini è riuscita a poco a poco a costruire un proprio zoccolo duro di fedelissimi, e addirittura a diventare un’icona gay. Perché i responsabili (condannati) di atroci delitti accettano di farsi intervistare da lei? Forse perché mentre in altri programmi, come “Quarto grado” o “Chi l’ha visto?” i loro avvocati devono comunque confrontarsi con le vittime, dalla Leosini possono godere indisturbati di una ribalta di un paio d’ore senza contraddittorio.

Lei lo spiega così: “Di me si fidano perché mi accosto a loro con grande rispetto, che siano colpevoli o innocenti. I delitti mai si giustificano però si spiegano. I protagonisti di ‘Storie maledette’ non sono professionisti del crimine, ma persone normali che cadono nel vuoto“. Come sa chiunque abbia visto anche una sola puntata, Franca Leosini si prepara scrupolosamente prima di ogni intervista: “Studio tutte le carte del processo, indago la psicologia del personaggio, di improvvisato non c’è nulla”. Infatti durante l’intervista legge un vero e proprio copione rilegato di un centinaio di pagine che ogni tanto viene inquadrato: “Scrivo i testi e poi li ‘solfeggio’, memorizzando il ritmo e l’intonazione. Da sole le parole non bastano, bisogna saperle interpretare”.

Franca Leosini ha anche spiegato che, nel caso di Rudy Guede, fu lui a scriverle per primo, molti anni fa. “Prima di esporsi ha voluto però aspettare la fine del processo ad Amanda Knox e Sollecito”. La stessa cautela che non è stata usata, invece, per la puntata che andrà in onda giovedì (Raitrè ore 21) di cui sarà protagonista Luca Varani, l’uomo accusato, e condannato in primo e secondo grado, per aver sfregiato Lucia Annibali. La sua intervista ha suscitato indignazione tra i magistrati della Procura di Pesaro, in primo luogo perché il giudizio contro di lui è ancora aperto in Cassazione, e in secondo luogo perché Varani non ha mai voluto rispondere in sede processuale. Giovedì lo farà davanti alle telecamere di “Storie maledette”, ormai diventata una specie di Suprema Corte Televisiva.

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