Francesca, il dolore su Facebook “Non sei morta, è solo un incubo”

IL BORGHIGIANO 2013

FABRIANO – Una comunità distrutta. Dolore e sgomento si sono impadroniti di tutti coloro che conoscevano Maria Francesca Garzia, la 36enne fabrianese che venerdì scorso si è tolta la vita, buttandosi sotto un treno alla stazione ferroviaria di Palombina. E oggi pomeriggio, alle 15, nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore, saranno in tanti a partecipare ai funerali della giovane, per stringersi attorno ai suoi familiari in un momento così delicato. Il feretro arriverà in città direttamente dall’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette, dove è stata allestita la camera ardente, che in queste ore ha già accolto una marea di amici e conoscenti letteralmente sconvolti dall’accaduto.

Francesca era una ragazza speciale
“Una ragazza speciale – sottolineano alcuni giovani palesemente commossi, che riescono a malapena a mormorare qualche parola – e un’amica straordinaria. Ancora non riusciamo a crederci, ci sembra davvero solo un incubo”. “Voglio pensare che il luogo dove ti trovi ora sia molto meglio di quello che hai deciso di lasciare… Ciao Franci” dice l’amica Claudia sul profilo Facebook della ragazza.

Difficile aggiungere altro in un frangente così drammatico, perché la voce ti si spezza dal dolore e il groppo in gola e la mente inevitabilmente frastornata ti impediscono ogni riflessione, perfino la più semplice. Affranto il sindaco Giancarlo Sagramola, che venerdì sera, non appena saputa la tragica notizia, aveva manifestato profondo sconcerto. E tuttora non si capacita di quanto accaduto. “Conoscevo bene Francesca – spiega il primo cittadino fra le lacrime – anche perché aveva frequentato l’Acr (l’Azione cattolica ragazzi) ed era sempre molto partecipe alle iniziative. Difficile, praticamente impossibile, riuscire a trovare una spiegazione. Forse, quando ci si sente soli, si può arrivare a commettere azioni irrimediabili. Pure per questo è necessario che all’interno della società ci sia maggiore solidarietà; la solidarietà, cioè, come sistema di base. Sono amareggiato, non so darmi pace. In questo momento di tremendo dolore sono vicinissimo alla famiglia di Francesca, alla sua mamma che conosco bene”.

Maria Francesca Garzia viveva in via Bovio, con la mamma Isabella Marcellini, professoressa di italiano. Dopo la maturità classica, si era iscritta alla facoltà di Giurisprudenza. Aveva lavorato per un periodo all’Hotel Janus, dopodiché aveva trovato un’occupazione a Perugia. Venerdì scorso, deve essere scattato qualcosa nella sua mente, qualcosa che l’ha condotta a compiere un gesto estremo. La notizia della tragedia si era sparsa a Fabriano già in serata, generando incredulità mista a commozione, perché Francesca era molto conosciuta e amata.

I funerali oggi a San Giuseppe Lavoratore
Oggi l’addio a Maria Francesca Garzia. E saranno certamente in tanti a raggiungere la chiesa di San Giuseppe Lavoratore (quartiere del Piano) per rendere l’estremo saluto a una persona amata e benvoluta da tutti. Alle 15 è prevista la funzione religiosa, al termine della quale il corteo funebre proseguirà per il cimitero di Santa Maria, dove la salma della 36enne verrà tumulata. In queste ore, amici, conoscenti, colleghi di lavoro si recheranno all’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette, dove è stata allestita la camera ardente. Poi, oggi, poco prima delle 14, il corteo funebre muoverà direttamente dall’ospedale dorico alla volta della chiesa di San Giuseppe Lavoratore.

Fonte IL CORRIERE ADRIATICO

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