Francesco Ceci vola a Rio: «Una gioia immensa»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 7 marzo 2016 – «Una rincorsa lunga due anni finita nel migliore dei modi». Il velocista ascolano Franceso Ceci vola a Rio. Il pass per le Olimpiadi è arrivato ieri durante l’ultima prova del campionato del mondo.

E’ stata una gran festa a casa di Francesco, dove il papà Claudio, la madre Giuliana e il fratello Davide, anche lui campione della velocità, che ha collezionato già nove titoli italiani, hanno seguito la gara in diretta streaming.

Festa anche nel clan Italia che a Rio porterà Ceci nel Keirin, Viviani nell’omnium e le ragazze del quartetto dell’inseguimento a squadre. E’ stata una domenica ad altissima tensione per il velocista ascolano e tutto lo staff azzurro. Ceci, il Ceko Kelemen (campione europeo) e l’Azero Omelchenko sono arrivati all’ultima prova a giocarsi gli ultimi 2 posti «Individuali» per accedere a Rio che prevede la presenza di 9 campioni europei.

Le qualificazioni che si sono svolte durante la mattina, non hanno visto l’ascolano molto fortunato sia nella batteria, dove in un finale concitato subiva la «chiusura» del canadese Barrete, sia nel recupero, in cui la sorte, tra gli altri pericolosi concorrenti, gli ha messo di fronte il campione del mondo, Francois Pervis. Nonostante uno splendido sprint l’azzurro è stato preceduto di un soffio dal francese. Il 13° posto in classifica generale ha fruttato a Ceci 66 punti e nelle finali bisognava sperare solamente in un piazzamento oltre il 6° posto dell’azero Omelchenko che poi è piombato al 7° sdoganando così lo sprinter ascolano per soli 4 punti.

«Mi sento le gambe e le mani tremare per l’emozione – il commento di papà Claudio subito dopo la gara–. Il colmo è che tutti sappiamo che Francesco è alle Olimpiadi, meno che lui. Preso dalla forte tensione ha spento il telefonino e se n’è andato al vicino supermercato a prendere qualcosa da mangiare e nessuno riesce a trovarlo».

Francesco è poi tornato nella sua camera d’albergo a riposare. «Quando mi sono ripreso, ho acceso la televisione ed ho visto che si stava svolgendo la finale per il settimo e dodicesimo posto e dentro c’era anche Omelchenko – racconta Francesco –. Ho capito che avevo centrato l’obiettivo e ho provato una gioia immensa. Dedico questo risultato ai miei genitori che hanno sempre creduto in quello che facevo e mi sono stati sempre vicini». Dopo lo zio Vincenzo (Los Angeles 1984) un altro esponente della famiglia Ceci parteciperà ad una Olimpiade a coronamento di tanta passione e impegno nel difficile mondo del ciclismo su pista.

Marcello Iezzi

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