Fucilata fatale all’amico: indagato il cacciatore

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 6 gennaio 2015 – C’È UN SOLO indagato per la morte di Giampietro Annavini, il fornaio 60enne ucciso per sbaglio domenica poco prima delle 18 in frazione Valle, a Montalto. É indagato per omicidio colposo Ennio Fabbroni, il cacciatore 66enne di Caldarola che lo conosceva bene e che, tentando di salvare lui e i suoi cani da un cinghiale, l’ha colpito fatalmente. E accidentalmente, perché ieri forze dell’ordine e avvocati difensori hanno confermato la ricostruzione della sera precedente.

Fabbroni, ex maestro elementare ed ex consigliere di minoranza dell’era Lambertucci, con un passato anche all’Ufficio del Giudice di Pace di Camerino, sarebbe inciampato mentre si avvicinava al panettiere. Era stato Annavini stesso a chiedergli aiuto vedendo sbucare il cinghiale dagli ulivi.

Una coincidenza assurda, che ha stroncato una vita, quella di Annavini, e stravolto per sempre un’altra, quella di Fabbroni. «È distrutto – ha spiegato la cognata di quest’ultimo –, sconvolto. Dopo il trasporto all’ospedale di Macerata, sotto choc, è stato portato in caserma. È stato interrogato fino alle 4.30 del mattino». Il pensionato è difeso dagli avvocati Stefano Cervelli e Fernando Salvetti, che ieri sera non erano presenti all’autopsia. È stata effettuata all’ospedale di Macerata, dalle 19 a tarda serata. Il fornaio sarebbe morto sul colpo, trafitto da parte a parte, sotto il torace. Probabilmente la salma non tornerà a casa prima di domani.

Ad attenderlo la moglie Caterina, i figli Nadia e Riccardo, i tre nipotini, i tantissimi amici, i dipendenti di un’azienda di pane e biscotti che faceva conoscere Cessapalombo in tutta Italia, i suoi amati cani.

Anche Fabbroni ha due figli, e altrettanti nipoti, e anche lui è molto stimato in paese. I due si conoscevano bene (dovrebbero avere parenti in comune). E quella sera, di ritorno da una battuta di caccia al cinghiale, con l’intenzione di soccorrere chi gli chiedeva aiuto, ha segnato la sua vita e quella dell’amico.



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