Fuga con spari in pieno centro. Fermati altri due ladri albanesi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ancona, 22 gennaio 2016 – Sono stati arrestati nella notte tra mercoledì e ieri, intorno all’1, dalla polizia autostradale di Forlì i due ladri in fuga da Ancona dopo il rocambolesco inseguimento avvenuto tra via San Marcellino, nei pressi di Porta Santo Stefano, e via Montebello. Un poliziotto aveva sparato anche un colpo intimidatorio in aria dopo che il malvivente aveva fatto un gesto che lasciava pensare fosse armato. I due ladri, entrambi vestiti di nero e con il passamontagna, erano appena usciti dal portone di un condominio dopo aver messo a segno un colpo in un’abitazione. Subito bloccato il ‘palo’, Marku Paulin, albanese di 38 anni, incensurato e residente a Ciserano, nel bergamasco.

Tutto era iniziato alle 18.30 di mercoledì dopo la segnalazione di alcuni cittadini giunta al 113 e riguardante una Opel Astra station wagon che da qualche giorno si aggirava con fare sospetto nella zona di via Tagliamento. A chiudere il cerchio bloccando i ladri in fuga sono stati dunque gli agenti di Forlì che hanno fermato la Fiat Brava a bordo della quale si trovavano i due banditi insieme ad una terza persona. Il riconoscimento è stato fatto grazie alla dettagliata nota di ricerca diramata dalla questura di Ancona.

A bordo della Brava si trovavano 3 cittadini albanesi: un 27enne domiciliato a Monza, un 20enne senza fissa dimora e un 24enne domiciliato a Milano. Due sono stati rinchiusi in carcere mentre uno è stato denunciato per favoreggiamento. Convalidato ieri mattina anche l’arresto di Paulin con l’accusa di rapina in concorso nonostante abbia riferito al giudice di non conoscere i due che erano con lui e di avergli dato un passaggio vedendoli alla stazione ed essendo connazionali.

I tre, una volta fermati, hanno riferito di essere appena giunti dall’Albania ma gli agenti, grazie al tagliando dell’autostrada, hanno notato che erano entrati ad Ancona Nord anziché Sud. Da qui i primi, fondati, sospetti. Con loro avevano inoltre 1.500 euro in contanti di cui non hanno saputo spiegare la provenienza. Uno dei banditi aveva inoltre un piede rotto, probabilmente dopo aver saltato un fosso di sette metri mentre era inseguito dagli agenti. La polizia ha dunque fermato tutta la banda in meno di 24 ore raccogliendo i frutti dell’impegno messo in campo, riconosciuto giustamente anche dal questore Oreste Capocasa. Sequestrati anche i cellulari degli albanesi che ora verranno esaminati dagli uomini della Squadra Mobile.

Furti in appartamento che ultimamente erano stati compiuti nel rione Adriatico e che sono da attribuire, secondo la polizia, ai tre. Furti di cui gli stessi residenti della zona iniziavano a temere. «In via della Pergola – racconta una residente – hanno forzato il nostro portone poche settimane fa così come in via Santa Margherita, dove abita un nostro conoscente. Non sono riusciti ad entrare ma forse perché distratti da qualcosa. Sono zone poco frequentate ma dove tutti comunque hanno imparato a notare i volti nuovi o i movimenti sospetti».

 

 

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