Fuga dall’ospedale: inseguito e preso

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 19 dicembre 2015 - Prima la fuga dall’ospedale, poi una lunga scia di violenza e una folle corsa nella notte fino a casa dei genitori. Una scorribanda durata tre ore, che ha visto protagonista P.S., un 25enne di Sant’Elpidio a Mare ricoverato nel reparto di psichiatria del «Murri».

Tutto inizia poco dopo le 21 quando il giovane, con problemi di tossicodipendenza, aggredisce e ferisce un’infermiera nella sua stanza di ospedale, poi scappa nei corridoi. I sanitari del reparto lo inseguono, ma il ragazzo è troppo veloce. In pigiama e a piedi nudi, il 25enne raggiunge l’uscita, quindi i parcheggi davanti all’ex pronto soccorso e fa irruzione all’interno di un’auto con alla guida un uomo: lo minaccia e gli intima di partire.

Nel frattempo, sul posto, sta passando l’agente privato della Fifa Security incaricato delle sicurezza. Sta per entrare in servizio e nota la baraonda scatenata dal giovane. Interviene immediatamente, blocca P.S. e cerca di tirarlo fuori dalla macchina. Scoppia una colluttazione: il 25enne colpisce l’agente privato con una testata al volto e riesce a fuggire nuovamente. Si dirige verso la chiesa della Misericordia inseguito dal vigilante. E’ braccato, ma non molla: decide di approfittare delle discesa e scende verso via Medaglie d’Oro, sotto gli occhi terrorizzati dei passanti. Dietro di lui c’è sempre l’agente della Fifa Security, che lo raggiunge in via XXV Aprile, di fronte alla farmacia comunale. Quando il ragazzo sembra immobilizzato, con una mossa repentina, si sfila il pigiama, colpisce l’agente privato.

Le persone presenti, spaventate, non intervengono per aiutare il vigilante: il ragazzo scavalca una recinsione e si dirige verso via Diaz. Nel frattempo interviene la polizia che si mette sulle sue tracce. P.S. viene intercettato nuovamente mentre si sta dirigendo verso contrada Carcera: questa volta sembra fatta, ma, quando gli uomini del commissariato si avvicinano, il giovane tira fuori una forza sovraumana, li aggredisce e riesce a fuggire ancora una volta. Approfittando del buio e delle campagne adiacenti alla strada, riesce a raggiungere Campiglione, quindi Zona Triangolo di Monte Urano, dove viene avvistato, prima di far perdere definitivamente le sue tracce.

La caccia all’uomo continua, fino a quando, intorno a mezzanotte, i genitori del ragazzo chiedono aiuto al 113: P.S. è riuscito a raggiungere casa sua e aggredisce padre e madre. Questa volta però l’intervento e tempestivo: il 35enne viene bloccato e arrestato. Per lui scatta il trattamento sanitario obbligatorio. Nel frattempo l’infermiera e l’agente privato finiscono al pronto soccorso: sono feriti, ma se la cavano con una prognosi di pochi giorni.

 

 

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