Furti, scuola media ‘Don Bosco’ depredata dai ladri

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Rapagnano (Fermo), Ladri si intrufolano a scuola e fanno razzìa di attrezzature, dai proiettori didattici agli strumenti del laboratorio di musica. Ormai neanche le scuole si salvano dalle scorribande dei ladri, che nel territorio stanno colpendo senza distinzione abitazioni private, attività commerciali e ultimamente persino i depositi dei medicinali dell’Area Vasta 4 di Fermo. Il furto ai danni della scuola media don Bosco di viale Europa, a Rapagnano, è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì. Secondo una prima (ufficiosa) ricostruzione dei fatti, i ladri si sarebbero introdotti nell’edificio scolastico dopo averne forzato la porta principale.

Un’azione rischiosa, comunque ardita, se si considera che l’ingresso principale della scuola si trova ben in vista, in prossimità di molte abitazioni e attività commerciali. Tuttavia con ogni probabilità i ladri avevano già studiato l’ambiente, perché si sono diretti immediatamente nelle aule che custodivano impianti tecnologici di un certo valore. Alla fine hanno portato via tre proiettori didattici, una lavagna luminosa e lo schermo di un computer; poi, non contenti, si sono diretti nell’aula che ospita il laboratorio di musica e qui hanno rubato il mixer, due chitarre e due amplificatori. In un paio di casi, per mettere le mani sulle apparecchiature i ladri hanno utilizzato una forza non indifferente. Infatti hanno letteralmente strappato dalle pareti ancoraggi, fili e intonaco.

Una volta accatastato il materiale, i balordi hanno chiamato un complice, che lì attendeva alla porta, ma stavolta sul retro, per non fare notare eventuali spostamenti. Dopo aver caricato tutto a bordo di un qualche mezzo (forse un furgoncino), i ladri si sono dileguati nel nulla. L’entità del furto è piuttosto consistente. Solo la refurtiva ha un valore di diverse migliaia di euro, ma nel conto bisogna mettere anche i danni. A fare la brutta scoperta – ieri mattina – è stata la bidella, che come di consueto si è recata a lavoro per aprire la scuola in attesa dell’arrivo di alunni e insegnanti. L’inserviente ha immediatamente allertato il dirigente scolastico, il Comune e i carabinieri. La notizia ha impiegato poco tempo a fare il giro del paese. I primi a restare sconcertati e demoralizzati sono stati i circa novanta alunni che frequentano la scuola media, che da ora in avanti non potranno utilizzare più l’attrezzatura, frutto di anni di piccoli investimenti. Ecco, tutto sparito in una notte di razzìa.



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