Gianmarco Tamberi stringe la mano al campione Nba Harden

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ancona, 25 marzo 2016 – “Una delle esperienze più belle, interessanti ed entusiasmanti della mia vita’’. Non poteva essere altrimenti per uno che ha il basket nel cuore. Gianmarco Tamberi ha stretto la mano al suo idolo della Nba, James Edward Harden jr., guardia degli Houston Rockets. «La cosa in assoluto più emozionante è stata incontrarlo – dice Tamberi, fresco campione del mondo di salto in alto, classe 1992-. Quando ho dato la mano a James Harden mi batteva il cuore a mille. Fortunatamente mi hanno presentato come il campione del mondo e quindi mi ha… considerato’’.

Due parole, la maglia autografata. Due iridati e le loro barbe a confronto. Anche se virtualmente. Perché il ragazzo di Offagna è volato a Houston completamente rasato. Non half shave, come abitualmente fa in gara. ‘’Barba’’ Harden, classe 1989, olimpionico e iridato con gli States in Spagna nel 2014, invece la barba non se la taglia mai visto che è il suo punto di forza. Tamberi è stato invitato dal vicepresidente degli Houston Rockets, Gianluca Pascucci, pesarese, per assistere alla gara casalinga contro gli Utah Jazz. Ha potuto vivere l’evento dietro le quinte, chiusa in bellezza incontrando Harden. ‘E’ stata un’esperienza elettrizzante – continua –. Ho visto tutto il backstage di una partita Nba come gli uffici dei manager, talent scout e general manager e ho conosciuto il vicedirettore dei Rockets e tante persone». Impressionato dalla struttura e dall’organizzazione.

Sono poi sceso sul campo e ho visto la palestra dove si allenano, la fisioterapia dove trascorrono anche il prepartita e tutta l’area dove lavorano con i video, che è praticamente un cinema con delle poltrone. Una cosa fantastica, stupenda. Poi lo spogliatoio. Inimmaginabile per quanto è bello: ognuno ha la sua panchina privata a forma di semicerchio con le maglie appese e le scarpe sotto. Nel prepartita mi hanno fatto accedere ai posti dove passano loro, quindi tunnel, spogliatoio e fisioterapia dove fanno anche le fasciature. Sul parquet ho conosciuto tutti i giocatori: James Harden che è il mio preferito, Motiejunas, Beasley. Stupendo. L’unico peccato è che alla fine hanno perso».

Una serata che è stata la ciliegina sulla torta su una trasferta negli States da ricordare vissta la medaglia d’oro conquistata da Gimbo nel fine settimana nel mondiale indoor di Portland. E’ il basket invece a tenere banco nel mercoledì americano di Gimbo. ‘’La Nba è la mia grande passione. I Rockets mi hanno fatto vivere un’esperienza elettrizzante. La maglia autografata di James finisce in cornice nella mia camera«. L’iridato è tornato a casa ieri sera per trascorrere le festività pasquali con la famiglia e amici. Meritate per il Campione festeggiato da tutti e che il 2 aprile sarà ospite da Fabio Fazio a «Che fuori tempo che fa« (Rai3). 

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