Giorgia torna a casa per l’addio a Gloria

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Pesaro, 8 agosto 2015 – «GLORIA, Giorgia, Milena e Stefano rientreranno in Italia mercoledì 12. Venerdì 14 alle ore 15 si terranno i funerali di Gloria presso la chiesa di Cristo Risorto. Grazie a tutti per le manifestazioni di affetto e vicinanza».

Solo quattro giorni separano Mirko Ballerini, lo zio, dall’abbraccio tanto atteso a Giorgia Rastelletti (nella foto a sinistra nel faccia a faccia con la sorella Gloria), la nipote 26enne che si è fortunatamente salvata (assieme ad un altro ragazzo) in quel tragico schianto del 24 luglio scorso in Australia che ha tolto la vita, a soli 29 anni, alla sorella Gloria e ad altri due amici italiani.

E’ un ritorno a casa mesto quello della famiglia Rastelletti-Ballerini, con le ceneri della figlia maggiore in un’urna. «Gloria è stata cremata – dice lo zio -. Dopo i funerali che saranno celebrati da don Amelio, la tumuleremo nel cimitero centrale con mio babbo, il nonno Franco che non ha mai conosciuto, vittima anche lui di un incidente stradale nel 1975. A mia sorella e a mia madre faceva piacere così…».

DALL’AUSTRALIA arrivano anche delle notizie positive. «Giorgia sta molto meglio – prosegue Ballerini -, fa progressi veloci. E’ forte. I medici hanno detto che può affrontare il lungo viaggio per l’Italia, 20 ore di volo effettivo. Così Milena e Stefano, che avevano già i biglietti prenotati per l’11 agosto, ne hanno comprato uno in più per Giorgia. Saranno a Roma alle 7 del mattino di mercoledì. Li va a prendere in aeroporto il compagno di mia sorella. Saranno a Pesaro in tarda mattinata».

MENTRE a Pesaro si pensava come dare l’ultimo saluto a Gloria Rastelletti, il padre Stefano ha voluto capire bene le cause dello schianto fatale. «E’ un pompiere, abituato ad avere a che fare con incidenti come questo… ed è voluto andare a vedere la macchina, per capire. Pare sia stato un colpo di sonno dell’autista (Christopher Roi, 25enne di Vicenza, l’altro superstite, uscito praticamente incolume dal fuoristrada dell’auto che guidava, ndr). Stefano ha parlato anche con un testimone, il primo a prestare soccorso. Ha detto che ha visto sbandare e andare fuori strada. Sfortuna ha voluto che l’auto non sia andata nella direzione dei campi ma contro il muretto di un ponticello che è lì al lato della strada», la Bruce Highway a sud di Home Hill, una località a cento chilometri sud-est di Townsville. A circa mille chilometri da Sidney dove le due sorelle pesaresi si erano trasferite nel settembre scorso, per lavorare come cameriere. «Milena e Stefano hanno incontrato il ragazzo – conclude lo zio –: poverino, è disperato. Ha un gran senso di colpa per i tre morti».

 

 

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