Giorgio Poeta un ragazzo di 30 anni che ama le api e il suo miele unico

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Fabriano -Un ragazzo di 30 anni di Fabriano, un cognome che segna la vita e la passione per la natura. Giorgio Poeta, ragazzo di grande intraprendenza, di anni ne aveva appena 24 quando decise di prendere una strada curiosa e molto personale: dedicarsi all’apicoltura innovando un’arte antichissima e diventando così il primo produttore al mondo di miele in barrique. Nove mesi di invecchiamento minimo in botti di rovere che hanno precedentemente ospitato uve di Montepulciano e Sangiovese biologico, per un prodotto originale venduto solo online e in pochi selezionati negozi. L’inizio del successo di Giorgio è legato a un episodio curioso: l’approccio con lo chef stellato Mauro Uliassi, di Senigallia, in provincia di Ancona. Una telefonata per proporre il suo miele speciale, e quella risposta: «Con quel cognome non posso dirti di no». E’ partita così la collaborazione con uno chef che ha aiutato Giorgio a far crescere il suo sogno: un’impresa agricola sostenibile e innovativa che ora dà lavoro stabile a quattro persone che operano con un cliente speciale, le api.«Il mio cammino – racconta Giorgio – è cominciato a Fabriano, in una terra segnata dalla crisi, grazie a due arnie ricevute in regalo. Rivedendo vecchie formule e inventandone di nuove, concorrenza e grandi mercati non fanno paura perché in ogni vasetto c’è la passione e l’impegno di chi lavora in una piccola azienda agricola ed esclusivamente a mano. Proprio così sono nate due rarità. La prima è la Stella, nata dall’incontro del delicato miele d’Acacia e il profumato Anice Stellato. La seconda rarità nasce con la dolcezza del miele nelle botti di rovere. Unico al mondo, il miele continua a leggere 》
Fonte il Corriere della Sera

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