Giovane anconetano trovato morto in Spagna: Cristian Malaccari, 30 anni, si era trasferito a Madrid per raggiungere la madre

Borghigiano halloween
Fonte IL CORRIERE ADRIATICO

Cristian Malaccari
di Lorenzo Sconocchini

ANCONA – E’ morto in Spagna a trent’anni, inseguendo il sogno di un’altra vita, lontano dalle notti all’addiaccio, dal “dentro” e fuori tra carcere e comunità di recupero, dalle piccole rapine per sbarcare il lunario e dalle piazze cittadine dove si ritrovano barboni e spacciatori. E’ morto un ragazzo intelligente e sensibile, come lo ricorda chi lo aveva accompagnato per alcuni tratti del suo tribolato percorso di ragazzo difficile. Cristian Malaccari è stato trovato morto nei giorni scorsi in un’abitazione di Madrid, la città in cui si era trasferito da qualche mese probabilmente per seguire le orme della madre, che nella capitale iberica era emigrata da giovane. Le prime notizie ufficiose arrivate dalla Spagna attraverso i canali ufficiali dell’Interpol parlano di “cause in corso di accertamento”. Sarebbe stata fatta già una prima ricognizione esterna del cadavere, ma probabilmente ci vorrà del tempo prima che la salma del giovane anconetano torni in patria.
In città la notizia si è diffusa ieri, preceduta lo scorso fine settimana dalla comunicazione formale alla questura di Ancona, dove il volto di Cristian era noto già del 2006, quando insieme a un ragazzo tunisino rapinò tre minorenni all’uscita del Goldoni, per portargli via pochi spicci, sei euro e mezzo in tutto, minacciandoli con un coltello.
“Non era un cattivo ragazzo – lo ricorda, commossa, l’avvocato Raffaella Lonigro, che l’ha assistito in alcuni processi per reati contro il patrimonio -. Una volta aveva commesso una rapina da un euro e mezzo, aveva bisogno di soldi perché era solo e senza un lavoro. Ma era un ragazzo di un’intelligenza notevole, mi scriveva lettere dal carcere in un italiano perfetto. Gliel’ho sempre detto, si meritava di più, era un giovane che amava la vita e la libertà”.
Si vedeva spesso in centro, tra piazza Pertini e piazza Roma, dove nel dicembre del 2009 aveva provato a sfondare il gabbiotto dei bagni pubblici e poi aveva aggredito il custode per portargli via pochi euro raccolti durante la giornata.
Fino alla scorsa primavera era stato in una comunità di recupero, per problemi con l’alcol, e ad Ancona – dove abita ancora il padre, la nonna e qualche altro parente – non si vedeva da tempo. Un amico l’aveva incrociato qualche mese fa alla stazione di Bologna, in compagnia di una ragazza e di un cane. Poi la Spagna, Madrid, la città dove già la madre di Cristian aveva cercato fortuna lasciando Ancona diversi anni fa.

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