Giovane mamma in fin di vita per un’influenza

-IL BORGHIGIANO FABRIANO-

Ricovero d'urgenza
A 49 ANNI in fin di vita per l’influenza. Una giovane mamma di Castelfidardo è stata trasportata nei giorni scorsi dalla rianimazione dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi all’azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze per il cosiddetto trattamento Ecmo (un macchinario che si sostituisce ai polmoni). L’influenza ha colpito tutta la famiglia, compresi i figli, della quarantanovenne fidardense e, in ultimo, proprio lei. Ma il peggio sembrava essere passato, l’influenza sembrava essersi attenuata. Poi la crisi respiratoria, fino agli accertamenti prima all’ospedale di Osimo e poi il ricovero a Jesi, non essendoci posti letto nella clinica regionale di Torrette. RICOVERATA in Rianimazione, le gravi insufficienze respiratorie per la mamma fidardense hanno spinto i medici a richiedere l’intervento delle strutture che sono dotate dell’Ecmo (acronimo inglese di ossigenazione extra-corporea con polmone a membrana): la macchina che fa riposare i polmoni. Si tratta di un supporto salvavita ma decisamente invasivo e quindi utilizzato in casi molto seri. Ora la donna lotta contro la morte all’ospedale di Firenze dove si trova ricoverata, in gravissime condizioni, da qualche giorno. SONO STATI TRE negli ultimi giorni i pazienti ricoverati in Rianimazione per complicanze respiratorie nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi, tra cui un’anziana settantenne non ancora fuori pericolo e un altro paziente che è già stato dimesso. Fortunatamente non hanno avuto bisogno del macchinario che si sostituisce ai polmoni. NELLA ZONA non si è ancora avuto il picco influenzale che è invece atteso per le prime due settimane di febbraio, quando gli accessi alle strutture sanitarie potrebbero aumentare. I medici delle Rianimazioni di tutta Italia sono in costante contatto con un sistema centralizzato che monitora e gestisce i casi più gravi. Le vaccinazioni inferiori allo scorso anno per via del noto scandalo (poi rientrato) su possibili morti da vaccino, non avrebbero giocato, almeno per ora, un ruolo importante. I pazienti e i ricoveri sarebbero praticamente in linea con gli anni scorsi. SECONDO il rapporto Influnet dell’istituto superiore di sanità, in appena sette giorni, da metà gennaio, si sono ammalati 519mila italiani, portando il totale dall’inizio della stagione influenzale, a quasi due milioni di casi. I più colpiti non sono gli anziani, ma i bambini: nella fascia di età tra gli zero e i 4 anni l’incidenza è di 23 casi ogni mille assistiti.
FONTE IL RESTO DEL CARLINO
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