Giunta Calcinaro, promessa ‘macchiata’

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 24 giugno 2015 – Premessa: Mauro Torresi ha competenze e capacità per guidare il settore del commercio, siamo sicuri che lo farà al meglio. Ma la sua nomina ‘macchia’ all’orgine la promessa di Paolo Calcinaro e del suo gruppo di fare ‘Piazza Pulita’ in città. L’incarico a Torresi era nell’aria prima del ballottaggio ed è diventato reale fin dalla notte di domenica 14 giugno, quindi a noi non sorprende. Potrebbe però deludere alcuni o molti degli elettori che hanno dato fiducia al nuovo sindaco. E, sicuramente, provoca qualche contraddizione politica.

Nella fase 2 della campagna elettorale, quella in vista del duello con Zacheo, il neo sindaco, davanti alle telecamere di RaiTre, era stato chiaro: “Quello che è certo è che nei 64 nomi che compongono le mie due liste ci sono professionalità in abbondanza, sono nomi e persone note e trasparenti. Tra quelli sceglierò i miei assessori e di certo non avrò bisogno di nomi esterni né di ripescare gli sconfitti”.

Il giorno prima del ballottaggio, nell’appello ai fermani rivolto tramite il Carlino, aveva aggiunto: “Sarà un referendum: ricadere nelle vecchie logiche (con Zacheo, ndr) oppure cercare una strada realmente di cambiamento, premiando delle liste di cittadini conosciuti, qualificati, inseriti nei quartieri, nelle associazioni, nelle professioni, nel commercio, che hanno come unico interesse quello del benessere di Fermo e dei suoi cittadini”.

Il numero uno di ‘Piazza Pulita’ aveva poi concluso così il suo discorso ai lettori: “E la Giunta, per buona pace di questi signori (l’altra coalizione, ndr), sarà nostra con le competenze migliori per i ruoli di amministrazione. Senza le stesse facce, senza riciclaggi”. La schiettezza è piaciuta ai fermani però Paolo Calcinaro avrebbe potuto essere sincero fino in fondo. Sarebbe bastato un apparentamento ufficiale con Torresi, motivandolo con una affinità civica e con il medesimo obiettivo di portare in Comune la Fermo viva del volontariato e dei giovani. Invece, si è negato l’apparentamento, è stata smentita la notizia di un patto verbale con un assessorato come ‘premio’, è stata promessa la rinuncia ai metodi vecchi e che tutto avrebbe avuto il sapore del nuovo.

Calcinaro ci permetterà, ma non crediamo di essere i soli in città a fare fatica nel considerare la nomina di Torresi come espressione – usando le parole del sindaco – di un “cambiamento reale”, lontana dalle “vecchie logiche” e “senza riciclaggi”. Possiamo comprendere che abbia fatto ricorso ugualmente a un esterno, come l’assessore all’urbanistica Francesco Nunzi – davvero esordiente nel panorama amministrativo cittadino -, ma come si può far passare l’incarico a Torresi per il nuovo e il completamente diverso dagli altri e dal passato?

Proprio per quello che ha promesso e per come lo ha promesso, Calcinaro non può ricorrere ad alchimie, furbizie ed escamotage, ma deve essere puro, limpido e coerente più di ogni altro perché la città – la sera stessa del trionfo – ha gridato “Paolo, uno di noi”. Crediamo che questa sia una riflessione necessaria prima che Mauro Torresi inizi il suo mandato e una gestione che sarà sicuramente utile alla città. 



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