Gli imbrattatori hanno colpito la sinagoga. Ecco le foto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 17 febbraio 2016 – «Da tanto tempo non si vedeva un’azione così eclatante in centro storico», l’espressione del comandante della Polizia Municipale Roberto Matassoni è di stupore e rimprovero per le decine di scritte e graffiti che sono apparse domenica mattina su portoni, muri, colonne, monumenti. Ad essere colpita dalla bomboletta spray verde o arancione fluorescente non è stata infatti solo la fontana di piazza Garibaldi, ma anche l’architrave di una porta della Sinagoga in via Stretta. A guardare le vie e i monumenti che sono stati “firmati” con la scritta “Boem”, questa è quella principale, spesso associata a “Ster” si può ipotizzare il percorso seguito dai vandali: si vedono le prime scritte sui segnali stradali davanti alla rotonda “Spazio Arte Piero Guidi”, poi sulla fontana di piazza della Repubblica, di qui lungo i portici di corso Garibaldi, su colonne e muri; si arriva fino alle scalette che portano poi in via delle Stallacce, dove gli autori delle scritte sono evidentemente scesi (o risaliti) per arrivare a imbrattare anche la Sinagoga; poi si passa alle cabine telefoniche di Borgo Mercatale, ai cartelli stradali, persino quelli a poca distanza dal Commissariato di Polizia, e si arriva in via Francesco di Giorgio Martini, dove su un muro di contenimento sotto una casa si trova una firma molto ampia, come anche se ne trovano, più ridotte nel camminamento per arrivare ai Collegi Universitari. Questo potrebbe essere il percorso effettuato spargendo decine di segni e scritte.

Non sono state toccate piazza Rinascimento, via Mazzini, via Raffaello: qui si trovano scritte sì, ma già esistenti da qualche tempo, opera di altri o degli stessi autori. «Non si arriva a 100, non mi pare, ma sono davvero tante – continua il comandante Matassoni –. Molte, infatti, sono quelle vecchie, mentre questa volta sono arancioni o verdi. Noi stiamo estrapolando le immagini dalle telecamere di video sorveglianza, quelle in piazza, in corso Garibaldi, in via Battisti». Non si può ancora sapere quanti sono gli artefici, ma si sa che hanno agito alle 8 di domenica mattina: «La nostra pattuglia è passata poco dopo quell’ora e ha notato cosa era accaduto. Noi abbiamo fatto le nostre annotazioni e consegnato la notizia di reato all’Autorità giudiziaria, adesso sarà la Procura della Repubblica a decidere come procedere». A fare un sopralluogo e le indagini anche gli agenti del Commissariato di Polizia di Urbino, che si stanno muovendo anche negli ambienti abituali dei giovani e non solo. Da chiedersi, invece, se le scritte verranno rimosse entro breve termine, visto che deturpano monumenti e luoghi del centro storico: per il Comune di Urbino sarebbe importante attivare una convenzione con l’associazione Regresso Arti che già in passato ha effettuato interventi. «Pensavamo ad una collaborazione con loro ma non l’abbiamo attuata, anche perché ultimamente non c’erano stati episodi come questo – spiega il sindaco Gambini –. Adesso è il momento di ripensare ad un rapporto con loro. In ogni caso, provvederemo al più presto per rimuovere le scritte nei punti più sensibili».

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