Gli scavi lungo la terza corsia dell’A14 risalgono al quinto secolo a.c.

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

5 settembre 2015 – Risalgono al V secolo a.c. le tombe scoperte vicino a Casine di Paterno durante i lavori per l’ampliamento della A14, sepolture che si riferiscono quindi all’epoca romana e che stanno venendo alla luce sotto il coordinamento della Soprintendenza ai beni archeologici delle Marche. Il cantiere lungo la corsia sud dell’autostrada è stato quindi sospeso per una lunghezza di circa 100 metri, ossia solo per l’area interessata dagli scavi. Lungo la carreggiata nord della A14, invece, i lavori di ampliamento proseguono regolarmente.

Anche i ritardi dovuti alla sospensione degli interventi per lasciare il campo agli archeologi saranno riassorbiti man mano che sarà completata la realizzazione della terza corsia. I cantieri, nel luogo del ritrovamento, erano stati avviati nel maggio scorso e avevano comportato anche l’interruzione di via Sappanico, adiacente all’area dei lavori, utilizzata da quanti risiedono fuori dal centro abitato e lontani dalle principali vie di comunicazione: la strada dovrà essere ricollocata e l’avvio degli scavi, partiti circa un mese fa, ha comunque posticipato il ripristino della via secondaria. Proprio per questo gli abitanti sono stati tra i primi a sapere della scoperta archeologica.

A rinvenire i resti umani che hanno poi portato all’individuazione delle tombe erano stati, a inizio estate, gli operai impegnati nella realizzazione della terza corsia per conto di Autostrade per l’Italia, che avevano visto affiorare le ossa a poca distanza dal ponte che segna l’ingresso a Casine di Paterno. La società autostradale, come previsto in questi casi, aveva subito informato la Soprintendenza ai beni archeologici delle Marche, che ha dato indicazioni su come procedere: Autostrade per l’Italia ha quindi stipulato un contratto con la ditta Kora Archeologia di Macerata, che da un mese ha impegnato i suoi esperti seguendo le indicazioni della Sorpintendenza.

Gli archeologi, almeno cinque, sono al lavoro per tutta la giornata, sin dalle 7 del mattino, e ogni giorno un supervisore della Soprintendenza compie un sopralluogo nel sito. Gli scavi dovrebbero proseguire per alcune settimane, segno che si tratta di un ritrovamento importante sotto il profilo archeologico. Tra le scoperte di rilievo più recenti c’è quella di Matelica, dove tra il 2004 e il 2005 è stata portata alla luce la tomba di un principe vissuto 2600 anni fa. Gli scavi di Casine di Paterno non sono altrettanto datati ma l’interesse è molto alto, tanto che del ritrovamento si occuperà nei prossimi mesi anche una rivista specializzata.

 

 

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente Porto Sant'Elpidio, denunciato un uomo Violenze alla squillo per avere il pizzo Successivo Civitanova, farmacista e consigliere picchiato al ristorante: aggressore nei guai