Gli «sputapalline» controllavano il mercato della droga

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 4 febbraio 2016 – Dopo il contatto telefonico col cliente, gli davano appuntamento in centro. Arrivavano a piedi o addirittura in bici. Lo spaccio di eroina avveniva alla luce del sole, davanti a tutti. Il pusher sputava una sorta di «bolo» dalla bocca e lo metteva nelle mani dell’acquirente che, a sua volta, tirava fuori una banconota. Ma questa era solo la parte conclusiva di un traffico di eroina purissima che affondava le radici in Campania, più precisamente nella provincia di Caserta da dove, secondo i carabinieri del reparto operativo arrivava la droga. Una serie infinita di viaggi di corrieri in treno o in autobus. Droga nascosta nei bagagli o nel retto.

Gli ovuli da 25 grammi ciascuno andavano ad ingrossare i quantitativi di eroina da smerciare nel capoluogo dorico. Un giro d’affari di circa 100mila euro al mese. L’operazione «Terra bruciata», iniziata a marzo del 2014 dalle indagini su un tunisino noto come «Ciccio», ha portato all’arresto di di 18 persone, 13 solamente ad Ancona e 5 a Sanremo. Tre i chili di eroina sequestrati. L’ultimo atto dell’operazione ieri mattina. I carabinieri, con l’ausilio dei cinofili, hanno eseguito 8 delle 9 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Ancona, Carlo Cimini. : due arresti sono avvenuti ad Ancona, tre a Sanremo (altra piazza di spaccio), uno a Imola, uno in provincia di Perugia, uno nel Casertano dove si dà la caccia alla nona persona. Sono tutti africani, prevalentemente nigeriani e del Maghreb. Sono stati tutti già rinchiusi in carcere.

Andrea Massaro

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