Ha un calcolo renale, va a casa e muore

IL BORGHIGIANO 2013

— CHIARAVALLE — IL RESTO DEL CARLINO
VA AL PRONTO SOCCORSO per un forte mal di schiena e formicolii alle gambe, i medici la dimettono dopo la visita ma la donna muore in casa poche ore dopo. La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo sul decesso di Fabia Fabrizi, 65enne di Chiaravalle, che sabato pomeriggio era stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale cittadino lamentando dolori atroci. «Mia moglie non riusciva a stare in piedi per il mal di schiena ed i formicolii alle gambe – racconta il marito, Roberto Savini – ma nonostante questo le hanno assegnato un codice verde e l’hanno costretta ad una lunga attesa. Ho protestato con il personale, ma i sanitari si sono limitati a somministrarle una flebo.
Hanno detto che probabilmente soffriva per un calcolo renale e l’hanno dimessa, dicendo che non c’era posto per il ricovero. Hanno invitato mia moglie a tornare il lunedì successivo per sottoporsi a radiografie e l’hanno mandata a casa, nonostante fosse ancora sofferente». Con il passare delle ore, però, le condizioni della 65enne sono peggiorate.
«Fabia lamentava dolori sempre più forti e, dopo le 21, ha cominciato a dire che le mancava il respiro», continua, ancora sconvolto, il signor Savini. Il marito della donna ha chiamato il 118 ma quando i sanitari sono arrivati in via Bellini per la donna non c’era più nulla da fare.
A niente sono valse le pratiche rianimatorie e il massaggio cardiaco, praticato per circa 40 minuti. Il decesso è stato dichiarato alle 21.50. Come da prassi, la morte è stata ricondotta ad un arresto cardiaco, ma il signor Savini vuole vederci chiaro ed ha presentato un esposto alla Procura affinché accerti se la moglie abbia ricevuto le cure necessarie al pronto soccorso dell’ospedale di Chiaravalle o se, piuttosto, un ricovero avrebbe potuto salvargli la vita. «Al pronto soccorso c’erano due letti – ricorda il marito di Fabia Fabrizi – e forse, se fosse rimasta in ospedale, sarebbe ancora tra noi». Per chiarire le cause del decesso, il pm Andrea Laurino ha disposto l’autopsia, che è stata eseguita lunedì a Torrette dal professor Adriano Tagliabracci. Si indaga per omicidio colposo contro ignoti, in attesa che la relazione del medico legale chiarisca l’accaduto. L’esame ha comportato uno slittamento del funerale: i manifesti erano stati già affissi e l’impresa di pompe funebri Vallesina, che si occupa delle esequie, ha dovuto oscurare con un foglio bianco gli annunci pubblicati in diverse zone di Chiaravalle. Il funerale è stato fissato per domani alle 10 nell’Abbazia di Santa Maria in Castagnola.
Alessandra Pascucci

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