«Ha estorto 70mila euro a un religioso». Arrestato un 34enne

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche (Macerata), 15 maggio 2015 – Nella serata di ieri, i carabinieri di Novafeltria, in collaborazione con i colleghi di Civitanova, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal gip del tribunale di Rimini nei confronti di un 34enne civitanovese responsabile di estorsione, truffa e molestia o disturbo alle persone a danno di un religioso della diocesi “San Marino-Montefeltro”.

Nei primi giorni di marzo presso, al comando stazione carabinieri di Pennabilli si è presentato un sacerdote che sporgeva denuncia-querela per tentata truffa, poiché aveva ricevuto una telefonata attraverso la quale l’ignoto interlocutore avanzava una singolare richiesta di denaro che era apparsa al religioso molto strana e non veritiera.

A seguito della denuncia è stata avviata una tempestiva attività di indagine che ha consentito, attraverso una meticolosa e complessa analisi di traffici telefonici, di individuare il soggetto responsabile della tentata truffa. Nel corso dell’attività investigativa è emerso che il truffatore, attuando lo stesso modus operandi, e prescegliendo le vittime tra gli appartenenti al clero, tramite artifizi e raggiri consistenti nel simulare uno stato di bisogno dovuto ad un fantomatico incidente stradale assai grave nel quale aveva perso la vita la moglie, piuttosto che spacciandosi per un parrocchiano in grave difficoltà economica o, mediante minacce poste in essere a mezzo telefono nei confronti delle vittime, le costringeva a farsi versare rilevanti somme di denaro.

Nel corso delle indagini è emerso che analogo modus operandi era stato attuato, da oltre un anno, nei confronti di un religioso della Repubblica di San Marino, che esasperato oramai dalle reiterate telefonate di tenore estorsivo e dalle continue vessazioni subite dal malfattore, stante le continue pretese di quest’ultimo di ricevere somme di denaro sempre più cospicue, si rivolgeva ai militari dell’Arma per prospettare i fatti che lo avevano costretto a consegnare varie somme di denaro, attraverso ricariche poste pay, per un importo complessivo pari a 70mila euro circa.

Le indagini hanno consentito di acclarare che il truffatore aveva ottenuto delle elargizioni di denaro anche da altri parroci della Valmarecchia, del Ravennate, del Bellunese e del Maceratese. Le indagini hanno fatto emergere che le tessere Postepay erano intestate ad una 24enne rumena residente a Civitanova che è stata deferita per favoreggiamento reale. Alla luce di quanto emerso dall’attività di indagine, i militari operanti hanno chiesto un’idonea misura cautelare nei confronti dell’estorsore. Il gip del tribunale di Rimini ha disposto gli arresti domiciliari per il 34enne.



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente "Una pioggia di scatti" premia i suoi vincitori Successivo Fabriano - Stand Fedrigoni a Firenze , si vive di carta