Halloween, a San Cristoforo lo celebrano nel segno della solidarietà

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 30 ottobre 2015 - Dolcetto, scherzetto o chierichetto? La parrocchia di San Cristoforo strizza l’occhio alla festività celtica e si appresta a festeggiare un “Halloween solidale”. Dopo il successo dello scorso anno torna, infatti, l’iniziativa messa in campo dal settore giovanile dell’Azione Cattolica Italiana – associazione “San Giorgio”. E lo fa con la benedizione dello stesso parroco don Mauro Bargnesi. ”Sabato 31 ottobre 2015 dalle 15 alle 17 – si legge in un volantino recapitato nella cassetta delle lettere di tutti i residenti nel territorio di competenza di San Cristoforo – I giovani di San Cristoforo gireranno per le case della Parrocchia a caccia di alimenti a lunga conservazione da devolvere alla Caritas parrocchiale… non fatevi cogliere impreparati!”. A fare da contorno a questo messaggio di solidarietà l’immancabile zucca sorridente e un pipistrello ubriaco di ossigeno.

Non è una proposta sovversiva – spiega il presidente dell’associazione giovanile San Giorgio, Matteo Itri -. L’anno scorso abbiamo pensato di fare qualcosa di alternativo al rito pagano di Halloween che non è una festa religiosa… ma ormai ha preso piede anche da noi e quindi non si può fare a meno di prenderne atto. Pur non vivendola con tutti crismi della festività, abbiamo pensato di connotarla cristianamente. Così abbiamo deciso di non demonizzare Halloween ma dargli un valore aggiunto di solidarietà“. Un’iniziativa che lo scorso anno ha coinvolto una ventina di ragazzi e che questo anno ne ha appassionati già il doppio. “Una quarantina di ragazzi batteranno a tappeto tutte le vie e tutte le case – continua Itri -. La prima edizione ci ha permesso di raccogliere una bella risposta da parte dei parrocchiani, ma non siamo riusciti ad andare da tutti. Tant’è che un paio di famiglie non visitate, venute a conoscenza dell’iniziativa dai vicini, sono poi venute in parrocchia a ‘lamentarsi’ bonariamente, chiederci se erano ancora in tempo per contribuire alla causa”.

L’anno scorso sono stati raccolti: 4 litri di olio e 10 di latte, 4 chili di farina e 8 di zucchero, 51 scatolette di tonno, 74 barattoli di legumi e 53 di passata di pomodoro oltre a 60 chili di pasta, biscotti, marmellate…. “Quest’anno contiamo di migliorare la performance – conclude Itri -. I ragazzi non saranno mascherati e non diranno ‘Dolcetto o scherzetto?’ perché la gente non pensi che sia uno scherzo. L’anno scorso qualcuno voleva dare i soldi ma giustamente ha detto ‘chi me lo dice che siete della parrocchia?’. Certo è che don Mauro non può accompagnarli tutti”.

Per chi vuole contribuire economicamente la parrocchia è sempre aperta, i ragazzi non prenderanno soldi ma solo alimenti non deperibili che la Caritas poi distribuirà ai più bisognosi.

 

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