«Hanno distrutto l’attività e il nostro futuro»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Carlino borghigiano

Fermo, 27 novembre 2014 – «CI HANNO bruciato trenta anni di storia, di sacrifici; ci hanno distrutto la nostra attività; ci hanno strappato l’anima e il nostro futuro»: sono le dure e amare parole di Gianluca Nucci, contitolare della Ferramenta Nucci di Porto Sant’Elpidio data alle fiamme un mese fa.

Una testimonianza che ha scosso e commosso i presenti all’incontro voluto dalla Confcommercio provinciale in occasione della mobilitazione nazionale sulla legalità. Una testimonianza forte di un uomo che ha voluto dire a tutti (le indagini sull’incendio di origine chiaramente dolosa sono ancora in corso) cosa si prova ad avere infranti i sogni di una vita, di un futuro sereno per la famiglia e ritrovarsi dalla sera alla mattina in mezzo ad una strada causa un presunto episodio di criminalità.

«A un mese di distanza in famiglia siamo tutti scossi – ha aggiunto -, nonostante le numerose testimonianze di affetto che ci stanno dando la forza di riprovarci. Non sarà facile ma vogliamo farlo, magari con un’attività più piccola. Fa male, molto male, credete, vedere quel mucchio di macerie che nessuno sa dirci nemmeno come possiamo smaltire, oltre ai tanti problemi che con grandi difficoltà, anche di ordine burocratico, stiamo cercando di risolvere. Ci hanno voluto fare del male e per fortuna che l’incendio non ha attaccato la palazzina dove vivevo con la famiglia: oggi sono ospite di amici perché non è possibile ancora tornare ad abitare la nostra casa». Gianluca prosegue: «Mai abbiamo ricevuto pressioni da nessuno e, quindi, è più difficile spiegare come tutto ciò che ci è piovuto addosso in una notte possa essere accaduto. Ma è accaduto e oggi – finisce con grande dignità, ma con la morte nel cuore – non sappiamo come andare avanti e se avremo la forza, pur avendo la volontà, di riprovarci».

Rispetto della legalità e microcriminalità sono pane quotidiano per le forze dell’ordine il cui impegno è stato testimoniato dal comandante della Compagnia dei carabinieri di Fermo, il capitano Pasquale Zacheo. «Anche noi abbiano necessità, come ha accennato il presidente Tarantini, di regole certe. Vigiliamo il territorio grazie alla vicinanza dei cittadini che ci ha permesso di risolvere molti episodi di microcriminalità. Negli anni, proprio grazie a questa collaborazione e a quella con gli operatori economici devastati dagli estorsori, abbiamo accertato e risolto fatti gravi. Abbiamo necessità del supporto delle istituzioni – ha finito Zacheo – e della collaborazione di tutti per essere più efficaci nel fare prevenzione e controllo sul territorio».

Incisivo anche l’intervento di Giuliano Parlatoni, presidente del Comitato antiabusivismo Confcommercio che ha auspicato «controlli più puntuali delle autorità locali, sindaci prima di tutti». 



 

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