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IL BORGHIGIANO 2013

il Resto del Carlino

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La Regione lancia il portale dedicato e studiato per i turisti
— ANCONA —
UN NUOVO portale online della Regione creato per catalogare il patrimonio culturale delle Marche e renderlo accessibile e fruibile a tutti: non solo a specialisti del settore come ricercatori, storici e archeologi, ma anche e soprattutto a un pubblico di turisti e visitatori. Si chiama Marche Beni Culturali (MBC) (www.beniculturali.marche.it) e raccoglie oltre 169mila schede tecniche, 300mila contenuti digitali e video su opere d’arte, reperti archeologici, monumenti, musei e teatri, beni architettonici e ambientali: dal genio marchigiano di Raffaello, Gioacchino Rossini o Giacomo Leopardi, agli antichi borghi di rocche e fortezze medievali, fino all’architettura rurale di ville, parchi e giardini. Il sito è basato sul Sistema informativo regionale del patrimonio culturale (Sirpac) che integra fra loro le risorse digitali a livello documentale e iconografico: «Abbiamo deciso di rinnovare, con gara pubblica, struttura e contenuti del sito – ha spiegato l’assessore regionale ai Beni e alle Attività Culturali Pietro Marcolini – per renderlo più efficace nella comunicazione e più accattivante nella grafica. E’ stata un’opera di coordinamento che mette a sistema vent’anni di lavoro di catalogazione, e che funziona da moltiplicatore di conoscenze, attraverso i tanti link ai contenuti digitali della Regione, a partire dal catalogo fotografico del servizio Turismo e dal portale dei musei del servizio Cultura. Ed è un esempio di pubblica amministrazione che funziona, perché, grazie alle competenze delle nostre risorse interne, i costi per lo sviluppo di un sito di questa portata sono stati contenuti: 40.000 euro in tutto».
OLTRE alla ricerca per autore, altre sezioni hanno finalità di valorizzazione del territorio e di richiamo turistico: «Ci sono itinerari tematici sulle bellezze paesaggistiche, artistiche e architettoniche – ha aggiunto l’assessore – e la sezione “Marche fuori dalle Marche” riguarda tutte le opere d’arte marchigiane esposte nei più prestigiosi musei del mondo, come il Louvre di Parigi, il Metropolitan di New York o la National Gallery di Londra. Inoltre, ci sono tutte le schede dei 72 teatri, anche di quelli in ricostruzione, e 60 video, veri e propri filmati storici digitalizzati da vhs». La realizzazione e il restyling del sito sono stati affidati alla cooperativa Feronia, mentre la fondazione Marche Cinema Multimedia dal 2012 è responsabile della gestione dei sistemi informatici.
Stefano Strano
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