I disperati di via Trento: ancora bivacchi, niente è cambiato

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 24 dicembre 2014 – Davanti un bel palazzo nuovo, dietro un cantiere che si affaccia su una scarpata selvaggia. E lì, dietro e sotto al palazzo, trovano ancora rifugio i disperati. Succede in via Trento, dove malgrado le proteste dei residenti la situazione dal punto di vista della sicurezza non ha fatto grossi passi avanti.

Lungo la via una porta aperta della recinzione del cantiere, a monte del maxi condominio, dà accesso a un sentierino che conduce al retro dell’edificio. Lì panni, materassi e cuscini ammucchiati fanno pensare che qualcuno possa usare quello spazio come giaciglio, in mancanza di opzioni migliori.

La porta dei garage, cui si accede da via Trento, resta aperta e immette in un seminterrato pieno di angoli, anfratti e locali vuoti, dove non appare consigliabile aprire le porte soprattutto se dietro sembra esserci qualcuno. Molti box per le auto sono inutilizzati, e poche macchine passano in quella rimessa semintererrata, cosa che contribuisce ancora di più a renderla un posto adatto per chi non ha un tetto sotto cui ripararsi.

Nei mesi scorsi la polizia, sollecitata anche dai residenti, aveva fatto qualche controllo, trovando che diverse stanzette – cantine private, in teoria – erano state aperte e usate come ricoveri di fortuna. Era stato annunciato un maggiore controllo sulla sicurezza nel condominio. Ma i risultati non si vedono, e comunque la parte posteriore è ancora un cantiere, accessibile per chiunque senza alcuna difficoltà.



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