I giudici sentono freddo, processi rinviati

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 9 dicembre 2014 – Non bastavano difetti di notifica, eccezioni di ogni tipo oppure scioperi. Ora per rinviare le udienze di uno o più processi ci si mette anche il freddo. Sì, il freddo. E’ successo al tribunale cittadino stamattina, in particolare all’interno della camera di consiglio.

I giudici dicono che era davvero impossibile andare avanti per le temperature gelide nell’aula.

E così hanno trovato un’unica soluzione da loro ritenuta possibile: rinviare la discussione di due processi, peraltro piuttosto datati: uno relativo a un caso di sfruttamento della prostituzione e sequestro di persona del 2002 e l’altro a una violenza sessuale di gruppo del 2005.

Se ne riparlerà l’anno prossimo, magari in stagioni più miti. Considerando che la temperatura in città oggi si aggirava intorno ai 10 gradi, non altissima ma neanche siberiana, resta l’interrogativo su quale sia la concezione di freddo insopportabile da parte dei giudici.

Il riscaldamento all’interno del tribunale è gestito dal Comune, per il tramite di una ditta esterna. Evidentemente qualcosa non ha funzionato. E la giustizia lumaca ora è anche infreddolita.



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