I ladri gli hanno dichiarato guerra, 15 furti in 16 anni: "Sono disperato"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Mondolfo (Pesaro e Urbino), 16 ottobre 2015 – Ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma il suo è un vero e proprio primato. L’altra notte Gilberto Gasparroni, titolare del bar ‘Toma’s Cafè’ di Mondolfo e dell’omonima e adiacente azienda di torrefazione, in località Centocroci, lungo la strada provinciale 424, ha subìto il furto numero 15 della sua carriera da imprenditore.

Il tutto in appena 16 anni, dal 1999 ad oggi, anzi, a ieri. «Faccio fatica io stesso a crederci – commenta amaro il signor Gilberto – ma è proprio così. Ho aperto la società nel 1981 e per 18 anni è filato tutto liscio. Poi, nell’ottobre del ’99, il primo furto, quando ancora avevamo solo l’attività produttiva e non il bar. Una notte ci hanno rubato un furgone Fiat Ducato e 20 quintali di caffè. Da lì in avanti ci sono stati un altro furto in azienda e poi ben 13 nel bar, che abbiamo aperto nel 2006; in pratica più di uno all’anno. Ci hanno portato via di tutto: gratta e vinci, sigarette, denaro in contanti, bottiglie… nonostante la presenza, da sempre, del sistema di allarme e delle telecamere di videosorveglianza. Sapete cosa vi dico? Ormai abbiamo una rassegna video di ladri da far invidia alle forze dell’ordine».

«Prima di oggi (ieri, ndr) – riprende – l’ultimo colpo l’avevamo subìto il 5 dicembre 2013: nottetempo, forzando la porta principale del bar, quella che dà su via Mattei, laterale rispetto alla 424, ci hanno scardinato e prelevato tre slot machine e un dispositivo cambia soldi, con un bottino di diverse migliaia di euro e danni per almeno altri 2mila. Stanotte (quella tra mercoledì e giovedì, ndr) è successa una cosa simile. Poco prima dell’una, tre malviventi hanno fracassato a colpi di mazza il vetro antisfondamento della porta d’ingresso del bar, sono entrati e hanno cercato di tirare via le slot machine, ma non ce l’hanno fatta, perché dopo il colpo del 2013 le abbiamo fissate ad una robusta sbarra di ferro. La banda è comunque riuscita a forzare e svuotare la macchinetta cambia soldi, che conteneva circa 400 euro, ad appropriarsi del fondo cassa di 500 euro e a portare via un computer portatile dalla postazione che utilizziamo per le ricariche telefoniche, fuggendo con un furgone rubato poco prima in una falegnameria ubicata sul lato opposto della 424. Il tutto in soli 120 secondi, come attesta il filmato delle nostre telecamere, che abbiamo già consegnato ai carabinieri. A conti fatti – riprende – un bottino di almeno 1.500 euro al quale ne vanno aggiunti 2mila di danni».

Dopo l’’inventario’ di quest’ultimo furto Gasparroni si lascia andare allo sconforto: «Così non può andare avanti; sono esausto e disperato. Mi sono fatto un mazzo incredibile durante la mia vita e non è giusto che debba sopportare queste cose. Mi vien voglia di lasciare tutto. Il mio è davvero un record amaro». Sul caso indagano i carabinieri di Mondolfo. Sempre l’altra notte è stato saccheggiato il bar ‘Da Edo’, anch’esso lungo la Sp 424, ma nel territorio del comune Tre Castelli, sotto la provincia di Ancona.

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